News | 07 October 2026 | Autore: redazione

​UFI riporta in pista la Ferrari 312 T3 di Gilles Villeneuve

Al Gran Premio Storico d’Italia, René Arnoux ha guidato la monoposto appartenuta al pilota canadese, oggi parte della collezione storica di UFI per il suo legame con i primi filtri olio forniti alla Formula 1.


Al Gran Premio Storico d’Italia, disputato al Mugello dal 2 al 4 ottobre, UFI è tornata in pista con una vettura dal forte valore storico: una Ferrari 312 T3 guidata da Gilles Villeneuve nella stagione 1978. Al volante della monoposto, per la categoria F1 & Single-seaters over 2 l demonstration, è salito René Arnoux, il pilota francese che con Villeneuve diede vita a uno dei duelli più ricordati della storia della Formula 1.

La Ferrari 312 T3 appartiene oggi al Gruppo UFI, che l’ha recentemente acquistata all’asta con l’obiettivo di conservarla come patrimonio storico dell’azienda. La vettura ha infatti un legame diretto con la storia di UFI in Formula 1: monta uno dei primi filtri olio forniti dall’azienda alla massima categoria del motorsport.

Il riferimento è al Gran Premio di Francia del 1979, disputato sul circuito di Digione, dove Villeneuve, al volante della Ferrari, e Arnoux, con la Renault Turbo, si contesero il secondo posto in una sfida rimasta nella memoria degli appassionati. I due si confrontarono fino al traguardo tra staccate al limite, contatti tra le vetture e ripetuti rientri in pista, con Villeneuve che riuscì infine a precedere Arnoux per appena 24 centesimi di secondo.

Al Mugello, dunque, è stato proprio Arnoux a impugnare nuovamente il volante di una 312 T3, rendendo omaggio alla memoria del suo storico rivale. La monoposto era stata schierata dalla Ferrari nel Mondiale 1978 con Villeneuve e Carlos Reutemann. Con la 312 T3, il pilota argentino conquistò i Gran Premi del Brasile, degli Stati Uniti Ovest, di Gran Bretagna e degli Stati Uniti Est, mentre Villeneuve ottenne la vittoria nel Gran Premio del Canada, disputato sul circuito di Montreal che oggi porta il suo nome.

Proprio le vittorie di Reutemann in Gran Bretagna, sul circuito di Brands Hatch, e di Villeneuve in Canada hanno un significato particolare per UFI. Furono infatti i primi successi della Ferrari ottenuti utilizzando un filtro dell’olio realizzato dall’azienda per resistere alle elevate pressioni che si sviluppavano nei 12 cilindri di Maranello.

Secondo quanto ricostruito da UFI, il rapporto con la Ferrari nacque poco tempo prima, quando alcuni tecnici del costruttore, transitando sull’autostrada A22 del Brennero, notarono l’insegna dell’azienda specializzata nella produzione di filtri. Si fermarono quindi presso la sede con l’obiettivo di individuare un fornitore in grado di rispondere alle esigenze della Ferrari. Da quell’incontro prese avvio una collaborazione che prosegue ancora oggi.

Nel 2026 UFI fornisce infatti filtri a tutti gli 11 team presenti nel Campionato del mondo di Formula 1, con un numero compreso tra 3 e 15 filtri per ogni monoposto.

Nel corso degli anni, anche la tecnologia dei filtri destinati al motorsport è cambiata. Nel 1978 il filtro dell’olio UFI utilizzato sulla Ferrari 312 T3 aveva un peso di 1,8 kg. Oggi, grazie alla ricerca della Advanced Applications Division dell’azienda e all’impiego di materiali innovativi, il peso è stato ridotto a 60 grammi.

Per le squadre di Formula 1 UFI sviluppa filtri destinati a diverse applicazioni, definendoli in funzione delle specifiche esigenze dei progettisti dei team. L’attività nel motorsport viene così utilizzata dall’azienda come banco di prova per la ricerca e lo sviluppo di soluzioni destinate anche all’automotive e ai veicoli di serie. Un processo che procede in entrambe le direzioni, con tecnologie sviluppate per i grandi costruttori e per il mercato aftermarket che possono trovare applicazione anche nel motorsport.

L'attività sportiva di UFI non si limita però alla Formula 1, ma comprende anche altre categorie di monoposto, tra cui la Indycar, oltre al Mondiale Endurance, alla MotoGP e alla Dakar, dove l’azienda fornisce soluzioni di filtrazione per i mezzi pesanti.

“Il futuro di un’azienda corre più veloce quando porta con sé la forza della propria storia”, ha dichiarato Giorgio Girondi, Presidente del Gruppo UFI. “Riportare in pista la Ferrari 312 T3 di Gilles Villeneuve, con René Arnoux al volante, è stata per UFI un’emozione profonda: abbiamo fatto rivivere il più bel duello della storia del motorsport. Questa monoposto racconta l’inizio del nostro percorso in Formula 1 e rappresenta il coraggio, la passione e la ricerca dell’eccellenza che hanno accompagnato la crescita dell’azienda.
Custodirla significa preservare una parte della nostra identità e trasmettere alle nuove generazioni lo stesso impulso a innovare che, allora come oggi, nasce dalle sfide più estreme”
, ha concluso Girondi.

Foto Credits: Mattia Alberani.

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Tags: filtri ufi filters ufi

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