News | 08 January 2013 | Autore: Francesco Giorgi

Hyundai: con un’App per smarthone si avvia il motore a distanza

Sempre più “compagni di viaggio” per gli automobilisti e compagni di lavoro per ricambisti, meccanici ed elettrauto, gli smartphone si preparano a dialogare con l’elettronica di bordo, grazie a una connessione a corto raggio e una App che gestirà anche il sistema infotainment. Ecco l’idea di Hyundai, che vedremo “di serie” non prima del 2015

Per avviare il motore dell’auto, basterà uno smartphone. Parola di Hyundai, che in questi mesi possiede allo studio un’applicazione telematica per mettere in moto l’auto e gestire l’infotainment direttamente con il telefono cellulare, che oltre a strumento di lavoro (vedi le sempre più numerose App che le Case auto e le aziende di produzione ricambi aftermarket propongono per ottenere cataloghi aggiornati, video istruzioni di montaggio, persino “aggiornamenti” online) è destinato a diventare il “braccio operativo” delle centraline di gestione dell’auto.

Un progetto che, di primo acchito, fa sorgere una domanda (per il futuro, se si resta bloccati, bisognerà rivolgersi all’elettrauto o al centro di assistenza del proprio telefono cellulare?), e una considerazione (a medio termine, la preparazione degli autoriparatori specializzati nell’elettronica di bordo dovrà essere sempre più orientata verso la conoscenza della telefonia cellulare).

Niente di davvero rivoluzionario: in fondo, commentano i tecnici, si tratta di agire su una semplice connessione wireless a corto raggio, per la gestione dei parametri di bordo attraverso l’interfaccia device – centralina elettronica dell’autoveicolo.

L’idea, tuttavia, assume importanza nello sviluppo della tecnologia infotainment se si considera che è destinata a unire diverse funzioni tramite un unico dispositivo (lo smartphone, appunto) e, in più, consentirà di ottenere ulteriori funzioni. Ma andiamo con ordine.

Più nel dettaglio, l’idea di Hyundai, che fa parte del progetto Connettivity Concept – di fatto, una evoluzione dei sistemi di apertura porte e avviamento motore keyless e smart key che da diversi anni fanno parte del bagaglio tecnologico delle autovetture – sta nello sfruttamento della connessione Web dello smartphone per impiegarlo come sostituto della “chiavetta” di metallo.

 
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Il programma Connettivity Concept, infatti, prevede lo sviluppo di un terminale mobile compatibile con la tecnologia NFC (Near Field Communications: letteralmente “Interfaccia a corto raggio”) per consentire all’automobilista l’apertura delle porte e la messa in moto della vettura. Il progetto, tuttora in fase di studio (secondo i tecnici del marchio coreano inizierà ad essere montato a bordo non prima del 2015) è di semplice concezione: una connessione a corto raggio, un’interfaccia verso un sistema NFC e una consolle, che serve per posizionare il terminale e gestire anche le App offerte dal sistema di infotainment MirrorLink.

Il progetto Hyundai è da tenere in considerazione tenuto conto dell’evoluzione tecnologica del “dialogo” fra smartphone e autoveicolo: il device mobile diventa uno strumento per l’archiviazione dei dati personali del conducente, permette di memorizzare la posizione materiale di guida, l’inclinazione dei sedili e del volante, la temperatura di climatizzazione e degli specchi retrovisori.

Un’idea che trova altre Case auto già preparate, come Ford: dalla piattaforma esclusiva Sync AppLink, i tecnici dell’Ovale blu hanno presentato al CES di Las Vegas il sistema Glimpse, sviluppato per offrire al conducente la condivisione di posizione di marcia, itinerari e destinazioni con altri utenti, attraverso e-mail e social network, come Facebook e Twitter.
 
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