Opinioni | 01 Ottobre 2011 | Autore: David Giardino

Senza botte e senza moglie
Gli effetti del rallentamento economico sulla economia reale si fanno sentire sulla propensione agli acquisti dei consumatori che, vedendosi ridotta la loro capacità di risparmio, tendono a contrarre il più possibile gli acquisti, in maniera particolare quelli non strettamente necessari. La macchina nuova, ma non solo: il ristorante, l’abbigliamento, e quant’altro può essere rimandato a tempi migliori.
Non sapendo se e quando l’economia migliorerà, bisogna adattare il proprio comportamento commerciale alle condizioni attuali, adeguandosi alla situazione esistente, e predisporre il proprio business in base alle esigenze dei consumatori.

L’errore da non compiere è per esempio quello fatto da alcuni ristoratori, che - vedendo diminuiti i coperti venduti - hanno aumentato il listino scaricando i minori incassi sui clienti rimasti fedeli, con il risultato di perdere progressivamente anche questi ultimi.

Sarebbe bello poter risolvere i problemi di cassa di ogni attività aumentando semplicemente le entrate; sfortunatamente questa ipotesi funziona solo con le tasse (ne viviamo le conseguenze), ma nel mondo reale il consumatore cerca di sfuggire agli aumenti e diventa più sensibile alle offerte promozionali, agli sconti.

Ecco perché alcuni network di officine indipendenti che hanno messo in cima alle loro priorità l’aumento del flusso dei clienti in officina, attraverso delle promozioni che prevedono sconti su ricambi e tariffe della mano d’opera a costo equilibrato, rischiano di veder vanificati tutti i loro investimenti se poi alla fine le officine non dovessero comportarsi in maniera trasparente approfittando della temporanea “manna”.

Il network Midas propone la preventivazione gratuita on-line agli utenti che dovessero farne richiesta e sempre maggiori utenti professionali si affacciano su internet per la vendita di ricambi auto all’utilizzatore finale.

Queste sono le sfide che bisognerà saper affrontare da oggi, con coerenza e correttezza. Le officine indipendenti sono nella posizione migliore per rispondere alle tensioni economiche che stiamo vivendo; i loro colleghi autorizzati hanno costi elevatissimi di autorizzazione e il vincolo del marchio che non permette di lavorare disinvoltamente su un circolante sempre più frammentato. Ecco perché sarebbe un delitto perdere l’occasione che la crisi finanziaria mette a disposizione della filiera indipendente, a patto che sia in grado di accettare condizioni commerciali differenti pur di arrivare al consumatore finale con un costo realmente competitivo.

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