Opinioni | 29 Febbraio 2012 | Autore: David Giardino

A caval donato si guarda in bocca
Non occorre un genio dell’economia per capire che durante i periodi di crisi economica, con o senza ristoranti pieni, il prezzo della riparazione ha una valenza importante, strategica. Lo dimostra il fatto che in quasi tutti i siti dei costruttori auto per la prima volta compaiono le preventivazioni online di quasi tutti i modelli auto presenti. Non tutti i modelli, ma soprattutto quelli datati, quelli che in definitiva corrono più facilmente il rischio di finire nelle “grinfie” della riparazione indipendente. Ecco che allora ci sono per i veicoli di più di quattro anni le promozioni più disparate, con formule di sconto sia sui ricambi (che arrivano sino al 35% del listino costruttore) sia sulla mano d’opera, anch’essa scontata sino al 35%. La somma di queste condizioni di vendita, IVA e mano d’opera inclusa, con anche garanzie rimorchio e carta fedeltà, mettono in mano all’automobilista un preventivo stampabile con scelta dell’autofficina della rete alla quale rivolgersi. A prescindere dalla effettiva economicità del lavoro nel suo insieme, le simulazioni fatte non hanno dimostrato una lontananza abissale dalle condizioni già presenti in aftermarket, senza ricorrere a scontistiche eccezionali, ma rappresentano un segnale forte che è opportuno non trascurare. Il consumatore in periodi di ristrettezza economica ha una forte esigenza di certezza della spesa che dovrà affrontare, di qualsiasi voce di uscita si tratti. Ecco perché i costruttori tutti assieme hanno iniziato a comunicare direttamente tramite i propri siti questo tipo di informazione, ecco perché la riparazione indipendente non può esimersi da seguire questa strada. L’importante è per ovvi motivi evitare costi superiori a quelli preventivati dal costruttore.
Sapranno le officine indipendenti attrezzarsi per una risposta corretta e concorrenziale?

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