Opinioni | 04 Novembre 2013 | Autore: David Giardino

Tutti travolti da un prevedibile destino
L’evoluzione delle tecnologie, degli strumenti tecnologici a disposizione del mercato e dei consumatori porta inevitabilmente a dei cambiamenti nella struttura tradizionale in cui questi interagiscono. Lo si vede chiaramente dalle statistiche di vendite online di beni di consumo e servizi e dalle percentuali di crescita annuali del valore intermediato elettronicamente. Il commercio elettronico permette a tutti i negozi tradizionali di allargare la propria platea di clienti, uscendo dalle logiche di territorialità, delegando la consegna del bene a efficienti servizi di trasporto. Succede così che magazzini di ricambi tedeschi, francesi e statunitensi possano vendere i ricambi anche nel mercato italiano, basta che abbiano un buon (o meglio, ottimo) sistema di ricerca degli stessi, un prezzo competitivo e una consegna a costi ragionevoli. 
Anche se tutto ciò ha sempre fatto storcere il naso al nostro mercato, per ragioni ovvie che non sto qui a elencare proprio a voi, la vendita online anche di ricambi per auto non può essere arginata semplicemente boicottandola o indicando come traditore della filiera chi lo fa. Nel mondo senza confini si rischia che, se il nostro mercato non inizia seriamente a produrre siti internet dedicati alla vendita dei ricambi contenuti nei propri magazzini, quella fetta sempre più importante di fatturato, movimentata soprattutto da utenti  privati, sarà persa a favore di altri operatori, spesso internazionali, che troveranno praterie libere di espansione virtuale in Italia, primo passo per una successiva espansione fisica. 
Per quanto ci riguarda, l’aver messo a disposizione di ricambisti e autofficine il database www.autofficinaautorizzata.com, scaricabile e utilizzabile gratuitamente dalle officine, per informarsi dei prezzi dei ricambi e acquistarli direttamente via web presso i ricambisti attivi nella piattaforma, è un modo per contrastare sempre più efficacemente il rischio di perdere vendite nel mondo professionale del ricambio indipendente a favore di quello del costruttore auto. Questa attività sta dando grandi soddisfazioni ai ricambisti aderenti, che hanno capito l’importanza di non perdere la sfida tecnologica in atto che sta portando la vendita dei ricambi dal banco al web. 
Capire per tempo l’evoluzione del mercato e dei consumi permette agli operatori leader di mercato di attrezzarsi con anticipo al cambiamento, con la consapevolezza che non sarà più possibile un ritorno al passato. I modelli di distribuzione che sino a oggi hanno garantito il benessere alla filiera devono essere rimodulati necessariamente, scrollandosi di dosso l’idea, illusoria, che il non comunicare al consumatore prodotti e servizi a prezzi chiari e convenienti possa portare qualche vantaggio. Nel mondo dell’informazione globale solo chi si pone in maniera efficace e trasparente con il consumatore ha il diritto di rimanere sul mercato.

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