Approfondimenti | 09 Agosto 2018 | Autore: Approfondimento tecnico a cura di Tekné Consulting

Frizioni autoregolanti: possibili difetti su Chevrolet Captiva

Se ci sono problemi al cambio di una Chevrolet Captiva, vale la pena guardare attentamente il disco della frizione, perché un’usura irregolare è indice di un problema al volano bimassa.
 

Problematiche legate alla normale usura del veicolo sono da tenere sempre in considerazione, soprattutto se si percorre quasi esclusivamente un percorso urbano.
Il traffico cittadino, infatti, sollecita in maniera gravosa molti degli organi della vettura, tra cui inevitabilmente il cambio e il meccanismo della frizione.

Può succedere quindi che la frizione si consumi rapidamente provocando dei fastidiosi e pericolosi slittamenti durante i cambi marcia.
 

Frizione con volano bimassa

A riguardo, è emblematico e assai interessante quanto si può riscontrare su una Chevrolet Captiva 2.0 VCDi (anno 2009), dove effettivamente il comfort di guida viene fortemente compromesso da un malfunzionamento della frizione, in quanto i cambi marcia erano diventati lenti e prolungati.

La frizione montata su questa vettura è di tipo autoregolante, che ha quindi la possibilità di regolare il gioco che si crea a causa dell’usura del materiale di attrito. Questa frizione è abbinata ad un volano bimassa, il quale ha il compito di smorzare le vibrazioni generate dal motore e ridurre le sollecitazioni torsionali sul gruppo trasmissione.
 

Il colpo d’occhio che inganna

Il tecnico che ha eseguito la riparazione ci segnala che a una prima ispezione visiva eseguita allo smontaggio del componente, si poteva riscontrare un’usura profonda del disco frizione, praticamente giunto a fine vita d’esercizio, mentre il volano risultava essere in buone condizioni (vedi foto 1 e 2).

Il tecnico ha perciò optato per la sostituzione di disco, spingidisco e cuscinetto reggispinta, ma non del volano.
 

Il ritorno in officina

Ad operazione conclusa, il veicolo ha ripreso a funzionare in maniera corretta, salvo poi rientrare in officina presentando una situazione anomala: il pedale della frizione non riusciva più a compiere la giusta escursione rimanendo duro e bloccato, come se non avesse corsa disponibile.
 

Come risolvere il problema

Generalmente, un comportamento di questo tipo si ha quando il kit frizione viene installato in maniera errata e senza l’utilizzo della specifica attrezzatura.
Come si può evitare di incappare in una situazione del genere?
Innanzitutto, andiamo a definire una sequenza operativa che consenta all’autoriparatore di ridurre al minimo il margine di errore.
Nell’ordine, i passi da compiere sono:
  1. verifica correttezza del ricambio
  2. verifica bontà del ricambio
  3. verifica stato del volano
  4. procedura di installazione
Vediamoli in dettaglio.
Verifica correttezza del ricambio.
Come per qualsiasi altra riparazione, è fondamentale scegliere con cura il ricambio da installare. Se si tratta di ricambio originale bisogna far riferimento al codice OE, mentre per un ricambio aftermarket si deve verificare la corrispondenza tra il codice IAM ed il codice OE (cross reference).
Verifica bontà del ricambio.
È buona norma effettuare una accurata ispezione visiva del pacco contenente il ricambio e del ricambio stesso, in quanto dallo stoccaggio alla consegna potrebbe aver subito urti e/o danneggiamenti che ne potrebbero compromettere la funzionalità.

Verifica stato del volano.
In prima battuta va controllata visivamente la superficie d’attrito.
In seconda battuta, si dovrebbero eseguire delle verifiche più accurate, come la misurazione dell’angolo di incidenza e del gioco laterale. Chiaramente ci si deve avvalere della adeguata strumentazione che permetta tali operazioni.
 

Procedura di installazione

È sempre consigliato attenersi alle indicazioni di casa madre e anche a quelle del produttore del ricambio, in virtù del fatto che alcuni componenti potrebbero richiedere l’utilizzo di particolari attrezzature specifiche per la loro installazione.
Un ulteriore indicazione da non sottovalutare è quella di maneggiare in maniera appropriata il ricambio nuovo per evitare di danneggiarlo.

Una non corretta procedura di installazione potrebbe innescare il meccanismo di recupero d’usura in maniera errata compromettendone irrimediabilmente l’efficienza sul veicolo.
Si raccomanda perciò di attenersi alla sequenza operativa mostrata, per escludere problematiche come quella sopra citata.

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