Approfondimenti | 06 Marzo 2019 | Autore: ​Approfondimento tecnico a cura di Tekné Consulting

Classe A: ventole che non si fermano

Cosa fare quando le ventole di raffreddamento motore non si fermano anche con il veicolo fermo e il motore ormai freddo. Il caso di una Mercedes-Benz Classe A.

 

Arrestare la propria vettura, spegnere il motore ma sentire che le ventole del raffreddamento motore siano ancora in rotazione è assolutamente normale.
Ciò infatti può dipendere da una temperatura del liquido di refrigerazione ancora troppo elevata oppure, se la vettura è alimentata a gasolio, dal fatto che la centralina iniezione abbia avviato un ciclo di rigenerazione del filtro antiparticolato.

Inoltre, su talune vetture, il sistema di raffreddamento motore viene utilizzato anche per gestire la temperatura del sistema di raffreddamento a liquido del turbocompressore, allo scopo di evitare pericolosi danneggiamenti al turbo stesso quando avviene lo spegnimento del propulsore, specie se si è arrestata la vettura dopo averla “tirata” un bel po’.
Naturalmente, non sempre l’attivazione delle ventole risulta normale, ma rappresenta invece il sintomo di un problema di funzionamento.

È quanto succede sulla Mercedes Classe A (versione W169, si parla quindi del restyling del primo modello), in cui la problematica si manifesta con caratteristiche apparentemente strane.

La ventola non si spegne

L’auto presenta la ventola motore accesa in maniera permanente alla massima velocità, anche con motore freddo e lo stesso comportamento lo si ottiene anche con il solo quadro acceso.
Effettuando una diagnosi tramite strumento, in centralina motore viene rilevato l’errore - P1636 - aspiratore elettrico.

La decodifica dell’errore è particolare, perché fa riferimento ad un “aspiratore elettrico”, ma ciò è dovuto probabilmente a un’errata traduzione dal tedesco. In realtà, infatti, si tratta del modulo ventola di raffreddamento motore. Il codice guasto rilevato, inoltre, è generico e non fa riferimento a nulla di specifico per quanto riguarda possibili cause, che in questo caso sono particolari.
 

La causa è il pressostato

Le origini del funzionamento anomalo della ventola motore sono da ricercare nell’interazione che il modulo ha con l’impianto di climatizzazione dell’auto.
L’avaria è originata dal sensore di pressione del fluido refrigerante, il cosiddetto pressostato (figura 1 nella Photogallery). Quello che può portare fuori strada è che il sensore non risulta guasto (per tale motivo né in centralina A/C né in centralina motore viene evidenziato nessun tipo di errore a riguardo), ma semplicemente è starato.

Eseguendo infatti una lettura dei parametri in tempo reale in ECU clima, senza mettere in funzione l’impianto, oppure a impianto acceso, la pressione del gas freon risulta essere sempre di 35,4 bar, riscontro ampiamente al di fuori dei normali valori di funzionamento.
Ciò dimostra come sia il pressostato che non misura più in maniera corretta.

Pur essendo completamente fuori scala, il valore viene comunque preso in considerazione dal sistema clima che, tramite la centralina motore, comanda l’accensione permanente della ventola motore, la quale è attivata per raffreddare il gas freon quanto più possibile, in maniera tale da diminuirne la pressione.
 

Come risolvere il problema

Il problema viene risolto con la sostituzione del sensore con un componente ex novo.
Il sensore si trova inserito sulla tubazione di alta pressione nel tratto in uscita dal condensatore, sulla parte lato guida dell’impianto. È bene ricordare che la sostituzione prevede le stesse operazioni di un’ordinaria manutenzione del sistema di aria condizionata (svuotamento dell’impianto, vuoto, reintegro del lubrificante recuperato e del gas freon).

Dato che questo problema può essersi protratto nel tempo, in quanto il guidatore potrebbe inizialmente aver sottovalutato il guasto, non considerando anomalo l’azionamento continuativo delle ventole. Pertanto, dopo la sostituzione del sensore occorre controllare visivamente le condizioni del cablaggio del modulo ventole, che in molti casi appare infatti parzialmente danneggiato dal calore generato dall’elevato e prolungato assorbimento di corrente.
Oltre questo, occorre verificare anche i parametri elettrici del modulo (vedi figura 2 nella Photogallery).

Nell’ordine, il modulo di azionamento riceve due alimentazioni, un diretto batteria al pin numero 2 e un sottochiave al pin numero 3.
Entrambi i fusibili a protezione delle due linee di positivo si trovano nella alloggiamento dei fusibili all’interno della vettura, lato passeggero, mentre la massa è presente al pin numero 1. L’ultimo collegamento (pin numero 4) supporta il comando da centralina motore, costituito da un segnale di tipo PWM.

Photogallery

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