Opinioni | 10 Maggio 2012 | Autore: David Giardino

Brezza o tempesta per la distribuzione?

Le esclusive di prodotto, che hanno caratterizzato la distribuzione degli anni Ottanta, nel tempo sono cadute una per una, consolidando in Italia e in Europa la pratica della multidistribuzione per quasi tutti i marchi di primo livello.

Questa trasformazione, che ha coinvolto praticamente tutta la filiera della distribuzione indipendente, ha conosciuto solo poche eccezioni. Quella più importante e visibile sul nostro mercato è il caso di Rhiag, che ha mantenuto sino ad oggi prestigiosi marchi di distribuzione in esclusiva.

La domanda che molti si fanno, e non da poco tempo, è se questa situazione può durare ancora per molto o se, per via dei numerosi accordi internazionali con network italiani di distribuzione, sia arrivata o stia per arrivare al capolinea.

Di questa realtà sono sicuramente consapevoli anche alla direzione Rhiag e sicuramente la strategia del primo gruppo di distribuzione italiana non potrà che tenerne conto, facendo anche delle scelte inedite. La possibilità di trovare un accordo con un gruppo d’Oltralpe è ormai da più parti data per scontata, anche se sembra ancora non essersi concretizzata. L’inserimento nel programma Rhiag di articoli di marchi aggiuntivi, quali frizioni e filtri, segna un percorso nuovo e difficilmente arrestabile. I gruppi più accreditati e liberi per stringere un accordo internazionale non sono poi tantissimi; le opzioni possibili portano a pensare al gruppo ATR, che in Italia ha solo una esperienza con Stahlgruber, oppure ad AD International, anche se questa seconda ipotesi sembra non avere alcun credito.

Aspettiamo di conoscere direttamente dalle aziende coinvolte notizie conclusive, che, se dovessero essere confermate, aprirebbero per la distribuzione italiana un periodo di forte trasformazione e concorrenza.



Approfondimenti

Chi è ATR

Chi è Rhiag


Chi è AD International
 

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