Articoli | 13 March 2026 | Autore: Redazione

Convention PDA: il consorzio cresce e guarda alle officine del futuro

Alla convention di Torino il Consorzio PDA fa il punto sul mercato aftermarket e presenta nuove strategie per la rete: una crescita che va sostenuta da nuovi approcci (con un occhio al circolante) e dal progetto officine Expert Point.

 

Si è svolta l’11 e 12 marzo l’annuale convention del Consorzio PDA, appuntamento che ogni anno riunisce soci, fornitori e partner e che quest'anno ha fatto tappa a Torino, sede del gruppo.
L’evento ha registrato un’ampia partecipazione di operatori provenienti da tutta Italia, confermando la vitalità di un network che unisce distributori, ricambisti e officine lungo tutta la filiera dell’aftermarket.

Per ospitare il tradizionale meeting è stata scelta una location dalla forte connotazione green, nell’area del Lingotto: il Green Pea ideato da Oscar Farinetti. La serata è poi proseguita nella suggestiva Palazzina di Caccia di Stupinigi, residenza sabauda del Settecento oggi patrimonio dell’Unesco, dove i partecipanti hanno potuto godere di una visita guidata della villa e di una cena in un’atmosfera unica.
Il giorno seguente, dopo una mattinata dedicata agli speed meeting con i fornitori, a porte chiuse si è svolta l’assemblea dei soci, durante la quale i membri del consorzio hanno affrontato i temi più rilevanti per il futuro della rete.
 

Un cambio di marcia

Ad aprire i lavori del meeting dell’11 marzo, dopo i saluti del presidente Saverio Giglio (Autocom), la presentazione del direttore commerciale Claudio Santin, che ha ringraziato i soci per i risultati ottenuti nel 2025.
Il consorzio ha infatti registrato una crescita del 20% rispetto al 2024, su un giro d’affari complessivo sviluppato dai soci pari a 500 milioni di euro, di cui circa il 50% indirizzato verso fornitori a pannello.

Santin ha sottolineato l’importanza di continuare a lavorare in modo coordinato per sostenere la crescita e difendere i margini in un mercato in rapida evoluzione. “Il mercato evolve velocemente – ha spiegato – e non è più possibile pensare di comprimere sempre i prezzi. Dobbiamo lavorare insieme e adottare strategie comuni.
Tra le novità annunciate durante la convention, anche l’ingresso nel consorzio di Lubex, che porterà all’interno del gruppo un’importante gamma di lubrificanti. “Grazie all’accordo con Massimo Vincenzi – ha aggiunto Santin – possiamo offrire alle 402 officine consortili un prodotto che finora mancava nel nostro pannello fornitori”.

Il direttore commerciale ha poi richiamato l’attenzione sul contesto di mercato: “Nel 2025, per la prima volta dopo anni, il fatturato dell’aftermarket ha registrato un segno negativo (-1,3%). È il segnale che il mercato ha cambiato marcia”.
In questo scenario, nonostante la crescita del consorzio, diventa sempre più importante allineare strategie e assortimenti, con l’obiettivo di avere gli stessi marchi presenti su tutto il territorio nazionale e nei magazzini dei 32 soci regionali.
 

Il progetto Officina 2026

Tra i temi centrali della convention anche il lancio del nuovo progetto dedicato alle officine, con particolare attenzione alle competenze necessarie per affrontare l’evoluzione tecnologica del parco circolante, inclusi i veicoli elettrici.
A presentarlo è stata Aurora Fabi, marketing manager del consorzio, che ha illustrato il nuovo programma di rete officine per auto e truck basato sul progetto Expert Point.

L’iniziativa punta a mettere a sistema l’esperienza del gruppo lungo tutta la filiera - componentisti, distributori, ricambisti e officine - creando vantaggi per tutti gli attori coinvolti. L’obiettivo è fornire strumenti e competenze per operare su veicoli di nuova generazione e su un parco circolante sempre più caratterizzato dalla presenza di nuovi marchi e da una crescente complessità tecnica.

Uno degli effetti più evidenti di questa evoluzione è l’aumento dei codici ricambi, che rende sempre più complessa la gestione delle riparazioni.
Per supportare le officine, PDA mette a disposizione un’App dedicata che consente, a partire dalla ricerca tramite VIN o numero di targa, di accedere rapidamente a prezzi e tempari OE e aftermarket e di generare in pochi clic un preventivo da inviare direttamente via mail al cliente.

L’app integra inoltre diversi servizi: banca dati tecnica, libretto elettronico delle manutenzioni, supporto alla riparazione e formazione specializzata. Tra gli elementi più innovativi del progetto vi è anche la possibilità di mettere in contatto diretto l’intera filiera fino all’officina, facilitando lo scambio di comunicazione e informazioni di natura tecnica ma anche promozionale.
 

L’evoluzione del lavoro in officina

Durante la convention si è parlato anche di come sta cambiando il lavoro dell’autoriparatore. A questo tema è stato dedicato l’intervento di Mattia Tonon, direttore tecnico di AiTec.
Secondo Tonon, negli ultimi trent’anni il settore ha vissuto un cambiamento epocale: “Siamo passati dalla chiave inglese al controllo degli accessi. Oggi la vera sfida non è riparare il veicolo, ma accedere alle informazioni necessarie per farlo”.

Tonon ha individuato tre fasi principali nell’evoluzione dell’autoriparazione.
Negli anni ’90, agli albori dell’elettronica (la prima presa OBD compare nel 1998), le officine richiedevano soprattutto supporto di tipo meccanico e la competenza tecnica permetteva di intervenire su gran parte del parco circolante.
Nel periodo che va dal 2010 al 2018 è cresciuto il peso dell’elettronica e l’auto si è progressivamente trasformata in un computer, equipaggiata da oltre 40 centraline. Accanto agli strumenti meccanici, diventano quindi indispensabili nuove attrezzature diagnostiche e una maggiore specializzazione tecnica.
La terza fase (dal 2018 ad oggi) è l’era del controllo degli accessi, dove assistiamo a una sorta di protezionismo del costruttore. Anche componenti apparentemente semplici, come un faro, devono essere configurati tramite i server del costruttore.

In questo contesto, ha concluso Tonon, il supporto all’autoriparatore consiste sempre più nel fornire accesso alle procedure ufficiali e alle autorizzazioni necessarie per eseguire le riparazioni secondo gli standard del costruttore.

 

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Tags: consorzio pda

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