Articoli | 27 April 2026 | Autore: David Giardino

Ri-Cambio, una rete che cambia

A ridosso della 10ma edizione del RicambistiDay, Ri-Cambio, la rete di impresa nata nel 2022 fra Fabretti, Sperotto e Belluno Ricambi, cambia i suoi protagonisti, rilanciando il progetto sul mercato inserendo nella rete altre due società storiche nel mondo dei ricambi.


Le dinamiche competitive che il mercato presenta, soprattutto nel Nord/ Nord-Est del Paese, comportano scelte strategiche atte al rafforzamento, non solo economico delle proprie imprese, ma soprattutto strategiche.

Ecco perché, a quattro anni dalla nascita di Ri-Cambio, nonostante l’acquisizione di Belluno Ricambi Srl da parte di LKQ Stalhgruber-BM Srl e del fallimento della SI.RE di Padova, il progetto Ri-Cambio non si ferma, anzi si rilancia, con l’ingresso di operatori della portata di Terreni Tito Srl e di Salti Fratelli Srl, superando così i 65 milioni di fatturato complessivo, con una presenza sul territorio che conta in tutto 28 punti vendita distribuiti da Udine a Parma.

Una collaborazione sempre più profonda

“La rete di impresa non si fermerà soltanto a mettere a fattor comune gli acquisti, in modo da ottimizzare gli aspetti commerciali, così come era già stato fatto precedentemente e con soddisfazione, ma questa volta è intenzione delle aziende di sfruttare sino in fondo le possibilità che la rete di impresa offre”, così Giulio Fabretti ci spiega questa iniziativa che ha destato più di un interesse ed anche molteplici preoccupazioni da parte del mercato.

“La nostra collaborazione - aggiunge Massimo Sperotto - non vuole assolutamente sovrapporsi all’attuale partecipazione a Neoparts e di conseguenza Nexus, anzi la nostra volontà è di sfruttare al massimo le possibilità che questa adesione comporta; si concentrerà a individuare fra le aziende a pannello del nostro Consorzio e che abbiamo in comune, quali scegliere per migliorare il servizio ai nostri clienti, restituendo un maggior sviluppo del business in tutte le aree presidiate dagli aderenti della rete”.

“La messa a fattor comune delle singole competenze ci consentirà di poterci focalizzare, attribuendo alla persona con maggiori capacità su ogni singolo tema, ambiti di sviluppo, come la mia esperienza nel campo della logistica e dei sistemi informatici - aggiunge Fausto Orsi - con l’obiettivo di poter utilizzare i magazzini esistenti come Hub al servizio di tutti gli aderenti”.

“La condivisione dei dipendenti, con una tariffa oraria stabilita, ci consentirà inoltre di ottimizzare le risorse laddove ce ne fosse bisogno o ce ne siano in eccesso; sarà il tempo che ci dirà se si potrà aggiungere iniziative assieme oltre a quelle previste dalla rete di impresa - conclude Luca Cavaglieri - perché le idee e la fiducia reciproca hanno bisogno di tempo per consolidarsi”.
Questa nuova unione fa sì che il gruppo si posizioni sicuramente tra i primissimi gruppi del mercato aftermarket italiano.

I quattro imprenditori descrivono così la loro rete:Ri-Cambio non è solo una collaborazione tra aziende: è una visione condivisa del mercato, una strategia commerciale comune e la volontà concreta di affrontare insieme le sfide dell’aftermarket moderno”.
I quattro protagonisti di questa unione portano ciascuno una specifica “dote” che li caratterizza, definendo così la loro realtà: “Sperotto Sas rappresenta l’esperienza, Fabretti Srl rappresenta la saggezza, Terreni Tito Srl rappresenta il dinamismo e Salti Fratelli Srl rappresenta l’innovazione, quattro realtà che insieme rappresentano valori complementari e fondamentali per il futuro del settore”.
“Ri-cambio è più di una rete: è un progetto di visione, collaborazione e futuro per l’aftermarket indipendente italiano. Il percorso è iniziato e il meglio deve ancora venire” dichiarano.


Nella foto di apertura, da sinistra: Massimo Sperotto, Luca Cavaglieri, Giulio Fabretti, Fausto Orsi e Umberto Sperotto.

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