
Convertino Ricambi racconta come innovazione, digitalizzazione e collaborazione possano guidare la crescita del ricambista indipendente e rafforzare il rapporto con le officine. Dalla storia familiare iniziata nel 1960 all’appartenenza al Consorzio Assoricambi, l’azienda punta su competenza, attenzione al cliente e investimenti per affrontare le nuove sfide del mercato aftermarket.
Nata nel 1960 ad Alberobello dall’intuizione di Giorgio con il supporto di Enza, Convertino Ricambi è oggi un’azienda da 3,85 milioni di euro di fatturato (2025), con una seconda sede di circa 2.500 mq a Putignano e un’offerta che spazia da ricambi e accessori ad attrezzature professionali e noleggio.
Abbiamo approfondito con Convertino Ricambi le tappe di una storia familiare fondata su competenza e rispetto del cliente, l’evoluzione del mestiere del ricambista e i progetti per il futuro: dalla digitalizzazione della logistica ai network dedicati alle officine, fino al valore della collaborazione come leva strategica per i ricambisti indipendenti.
Ci raccontate brevemente la storia della vostra azienda, con particolare riferimento alle tappe che considerate più importanti nel vostro percorso professionale e come siete organizzati attualmente?
La storia di Convertino Ricambi inizia nel 1960 ad Alberobello, quando Giorgio Convertino, subito dopo il servizio militare, decide di investire sul mercato dei ricambi auto insieme alla moglie Enza. Fin dalle origini, la competenza e il profondo rispetto per il cliente rappresentano i valori su cui si fonda l’azienda e che continuano a guidarci ancora oggi.
La sinergia tra Giorgio ed Enza è stata il motore della nostra crescita, che si è consolidata nel tempo con l’ingresso di noi figli Annamaria, Giuseppe e Antonio e la riorganizzazione dell’attività in forma societaria. Nel 2004 abbiamo aperto la seconda sede nella zona industriale di Putignano, in un polo di proprietà di circa 2.500 mq. Un’altra tappa fondamentale è stata l’adesione al Consorzio Assoricambi nel 2012, che ci ha permesso di ampliare i nostri orizzonti e confrontarci con il mercato a livello nazionale.
Oggi operiamo nell’intero aftermarket automobilistico, rivolgendoci a tutte le principali categorie di operatori del settore, con un’offerta completa che comprende ricambi, accessori, attrezzature professionali e servizi di noleggio. Nel 2025 abbiamo raggiunto un fatturato di 3,85 milioni di euro, proseguendo un percorso di crescita pianificata e sostenuta da investimenti mirati.
Giorgio, ormai alla soglia dei novant’anni, continua a essere una presenza fondamentale e un punto di riferimento per tutta l’azienda. La sua passione rappresenta ancora oggi uno stimolo prezioso per guardare al futuro, mantenendo saldi i principi da cui tutto è cominciato.
In base alla vostra esperienza, come è cambiato il lavoro del ricambista in questi anni e quali sono i valori e le caratteristiche che sono rimasti invariati nel tempo?
Il lavoro del ricambista è cambiato profondamente e oggi richiede un livello di organizzazione e di servizio molto più articolato rispetto al passato. Non basta più consegnare il ricambio richiesto: le officine hanno bisogno di soluzioni integrate, strumenti digitali, risposte rapide e un supporto che le accompagni nella gestione quotidiana e nella crescita professionale.
Per affrontare questa evoluzione abbiamo investito in tecnologia, nel controllo di gestione, nella digitalizzazione dei processi e nello sviluppo dei network dedicati agli autoriparatori. Sono strumenti indispensabili per mantenere la competitività e rispondere a un mercato complesso.
Ci sono però valori che non cambiano. Per noi la competenza, il rispetto del cliente e il lavoro di squadra restano fondamentali. La nostra sfida è continuare a evolverci senza perdere questi principi, che rappresentano il fondamento della nostra identità aziendale.
Quali competenze oggi sono indispensabili per un ricambista moderno e quali ritenete siano le caratteristiche più apprezzate dal cliente e che “fanno la differenza” per svolgere questo mestiere al meglio?
Oggi un ricambista moderno deve saper coniugare la conoscenza del prodotto con competenze gestionali, digitali e commerciali. È fondamentale conoscere il mercato, comprendere le esigenze delle diverse categorie di clienti e saper utilizzare strumenti tecnologici che consentano di individuare rapidamente le disponibilità, formulare preventivi e gestire gli ordini con precisione.
Accanto alle competenze tecniche, riteniamo indispensabili la capacità di analizzare i dati, comprendere la redditività dell’attività e organizzare correttamente le risorse. La pressione sui prezzi e l’aumento dei costi rendono sempre più importante prendere decisioni sulla base di informazioni concrete e affidabili.
Ma la differenza continua a farla anche il fattore umano. Il cliente deve poter contare su un interlocutore competente, disponibile e affidabile, capace di offrire risposte puntuali e costruire un rapporto di fiducia nel tempo. È dall’equilibrio tra tecnologia, organizzazione e attenzione alla persona che nasce il valore di un ricambista moderno.
Il rapporto con le officine è fondamentale per il successo dell’attività: quali sono le cose su cui puntate per la fidelizzazione dei clienti?
Il rapporto con le officine rappresenta un elemento centrale della nostra strategia. Oggi la fidelizzazione non può basarsi esclusivamente sulla fornitura del ricambio o sulla competitività del prezzo: occorre costruire un rapporto più ampio, offrendo servizi capaci di supportare concretamente l’attività dell’autoriparatore.
Per questo puntiamo molto sullo sviluppo dei network e dei programmi dedicati alle officine, con particolare attenzione ad Asso Service e alla rete “aposto” di Rhiag. Consideriamo questi progetti veri e propri ponti tra il nostro lavoro quotidiano e quello dell’autoriparatore, perché mettono a disposizione strumenti, supporto, visibilità e opportunità di crescita professionale.
Anche gli investimenti digitali vanno in questa direzione. Il portale B2B, le applicazioni di preventivazione e il call center interno sono strumenti pensati per agevolare il lavoro delle officine, velocizzare la ricerca dei ricambi e garantire risposte accurate.
A questi servizi affianchiamo soluzioni pratiche pensate per rispondere alle esigenze quotidiane dei clienti, come il locker esterno che consente il ritiro dei ricambi 24 ore su 24 e un servizio di consegne organizzato in base alle necessità delle singole officine.
Alla base di tutto resta comunque la nostra filosofia aziendale: rispettare il cliente e lavorare per costruire una relazione duratura. Vogliamo che le officine ci riconoscano non soltanto come fornitori, ma come partner affidabili, capaci di condividere obiettivi e affrontare insieme le trasformazioni del mercato.
Quali sono oggi le principali criticità e opportunità del mercato aftermarket in Italia e come immaginate il ricambista del futuro?
Una delle principali criticità del mercato riguarda la gestione dei costi e della marginalità. Da una parte, aumentano i costi aziendali, anche in conseguenza dei servizi aggiuntivi necessari per mantenere la competitività; dall’altra, il mercato è caratterizzato da una forte pressione sui prezzi, soprattutto nella nostra zona commerciale.
Allo stesso tempo, l’evoluzione tecnologica e lo sviluppo di servizi dedicati alle officine offrono nuove opportunità. La digitalizzazione dei processi, una gestione più efficiente delle scorte e strumenti sempre più evoluti possono contribuire a migliorare l’organizzazione del lavoro e la qualità del servizio.
Il ricambista del futuro dovrà quindi unire competenze tecniche e commerciali a una maggiore capacità di analisi e gestione aziendale. Sarà importante saper utilizzare la tecnologia in modo efficace, adattarsi ai cambiamenti del mercato e mantenere un rapporto diretto con i clienti. La sfida sarà trovare il giusto equilibrio tra competitività, sostenibilità economica e qualità del servizio.
Nel vostro caso specifico quale tipo di progetti e strategie avete per il prossimo futuro?
Abbiamo sempre creduto nella tecnologia come risposta alle complessità del settore. Nel tempo abbiamo investito in software di Business Intelligence per il controllo di gestione, in un portale B2B con catalogo di ricerca collegato ai reparti interni e alle disponibilità dei fornitori, in applicazioni per la preventivazione dedicate alle officine partner e in un servizio di call center interno.
Nel 2026 abbiamo investito ulteriormente nella digitalizzazione della logistica, introducendo software avanzati per analizzare i flussi di acquisto e vendita. L’obiettivo è migliorare la precisione delle giacenze, rendere più efficiente la movimentazione del magazzino, ottimizzare la rotazione dei prodotti e monitorare con maggiore puntualità il valore delle scorte.
Parallelamente, stiamo potenziando gli strumenti di controllo di gestione per avere una visione più precisa dei costi e della marginalità. In un mercato caratterizzato da una forte pressione sui prezzi, disporre di dati affidabili è fondamentale per valutare gli investimenti e prendere decisioni sostenibili nel tempo.
Vogliamo inoltre continuare a investire nelle persone, valorizzando le competenze dei collaboratori e favorendo un ambiente di lavoro basato sulla collaborazione e sulla condivisione degli obiettivi. La crescita dell’azienda sarà programmata attraverso investimenti mirati e una gestione attenta delle risorse, con l’intento di migliorare l’organizzazione e affrontare con maggiore preparazione i cambiamenti del mercato.
In qualità di socio del Consorzio Assoricambi, quali ritenete siano i vantaggi maggiori nel far parte di un gruppo e quanto ritenete sia strategico per la vostra realtà?
Far parte del Consorzio Assoricambi ha rafforzato il nostro concetto di lavoro di squadra estendendolo oltre i nostri confini. Rappresenta una straordinaria fonte di stimolo e miglioramento. Essere soci del Consorzio permette di non subire i cambiamenti del mercato ma di leggerli in anticipo, trasformando le sfide in concrete opportunità.
Se doveste indicare una parola chiave che rappresenti il futuro del consorzio e dei ricambisti indipendenti, quale sarebbe e perché?
La parola che scegliamo è collaborazione. In un mercato sempre più complesso e competitivo, fare rete è fondamentale per affrontare le sfide, condividere esperienze e cogliere nuove prospettive. La collaborazione all’interno di Asso Ricambi è il fondamento su cui si costruisce una visione comune, perché è proprio nella sinergia tra le persone che risiede la vera forza del Consorzio e la chiave per costruire il futuro.
La scheda dell'azienda
• Fondazione: 1960 ad Alberobello (BA) da Giorgio Convertino e dalla moglie Enza.• Seconda sede: Putignano (BA), polo di proprietà di 2.500 mq (dal 2004).
• Fatturato 2025: 3,85 milioni di euro (meccanica, elettrico, carrozzeria e attrezzatura).
• Network: Partner del Consorzio Assoricambi dal 2012 e promotore della rete Asso Service.
Tags: ricambisti Asso Ricambi
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