Articoli | 29 February 2016 | Autore: Cristina Palumbo

Brecav, cavi candela: come fare cultura con un prodotto tecnico

Quando cambiare i cavi candela e perché? A questa domanda rispondiamo insieme ad Antonio Braia, CEO di Brecav, che ha fatto di questo prodotto tecnico la sua specializzazione e del valore della persona la sua filosofia di vita e aziendale.

 

Il cavo candela, per Brecav, non è solo un ricambio per l’aftermaket, ma è una filosofia di vita; potremmo quasi dire che Brecav, nel suo operare, svolge metaforicamente il ruolo del cavo candela. I fratelli Braia, che portano avanti l’azienda di famiglia, sono quell’elemento distintivo, che sa dare energia al mercato, “conduttori” di esperienza e conoscenza, disponibili ad adattarsi ai cambiamenti del mercato, alle evoluzioni delle tecnologie, accendono con la loro passione il motore che fa funzionare l’azienda: le persone.
Vediamo ora insieme ad Antonio Braia, CEO di Brecav, di capire gli elementi fondamentali di questo ricambio e di come l’approccio al mercato dell’azienda di Matera faccia la differenza.
 
Quando si cambiano i cavi candela?
Il cavo candela è fondamentale non solo nel momento dell’accensione, ma anche per i consumi dell’auto e di conseguenza per l’impatto che può avere sull’ambiente. Per capire questo ragionamento dobbiamo fare un passo indietro e spiegare perché si tratta di un prodotto tecnico e spesso non preso in considerazione dai riparatori in caso di un funzionamento non efficiente del motore.
Il cavo candela è un conduttore di corrente e per svolgere al meglio il proprio compito deve fare in modo che non ci sia dispersione lungo il tragitto dalla bobina alla candela. La struttura del cavo è dunque studiata proprio per “proteggere” questo percorso ed è costituita da tre diversi strati. Si parte dalla guaina più esterna, destinata a proteggere da agenti atmosferici e ambientali, lo strato intermedio isolante e il conduttore, che può essere in fibra di carbonio, con spirale in acciaio inossidabile di diverse impedenze omniche a seconda delle specifiche dei costruttori.
Al di là delle caratteristiche tecniche di ciascuna tipologia di cavo è da sottolineare il fatto che spesso la guaina esterna fa sì che l’usura interna del cavo non si veda, ragion per cui “non salta all’occhio” la necessità di cambiarlo.
L’esperienza maturata negli anni da Brecav e uno studio che l’azienda ha commissionato a una società di ricerca, portano a concludere che, soprattutto in caso di percorso misto su strade ad alta velocità e in città, il tempo di vita medio di un cavo candela equivalente all’originale è di circa 50.000 km. Superata questa soglia, infatti, generalmente si verifica un aumento dei consumi di carburante e una perdita di efficienza nelle prestazioni del motore. In aggiunta, se si lasciano passare ancora tempo e chilometri prima di provvedere alla sostituzione, si corre anche il rischio di danneggiare il sistema a valle della carburazione.
 
Il cavo candela: questo sconosciuto
Di fronte a problematiche legate ai consumi di carburante o alle performance del motore, l’autoriparatore dà spesso per scontato che l’origine sia da cercare in altri componenti e non considera di controllare lo stato di usura del cavo candela.
Capita perciò spesso che si vada a sostituire un elemento diverso e le disfunzioni continuino: ecco perché è necessario creare una vera e propria cultura sul cavo candela (e la sua “compagna”, la bobina), perché si tratta di un elemento che va tenuto sotto controllo con costanza e sostituito con regolarità.
Brecav in questo è decisamente molto attiva e promuove numerose iniziative nate proprio allo scopo di rendere l’autoriparatore più consapevole e preparato, grazie a una formazione specifica.
Questo ruolo Brecav lo svolge con un lavoro di squadra, nel rispetto della filiera distributiva e del ruolo che ciascuno ricopre.
In ogni mercato le condizioni sono diverse, vuoi perché il parco circolante è differente, vuoi perché gli autoriparatori sono più o meno attivi nell’aderire a queste iniziative, ma il concetto fondamentale è che il cavo candela, prodotto sicuramente tecnico e un po’ sottovalutato, deve essere oggetto di  un’azione di formazione e informazione che possa attraversare tutta la filiera, così che l’installatore possa arrivare a far capire al suo cliente la necessità di un intervento di sostituzione.
 
Creare cultura: la filosofia Brecav
Ciò che di fatto Brecav promuove è il valore della persona, perché solo attraverso il coinvolgimento delle persone si possono raggiungere i migliori risultati.
“Chi non crede nel nostro prodotto non può trattarlo al meglio”: potremmo sintetizzare in questa frase tutti gli elementi che stanno alla base del lavoro svolto da questa azienda: un approccio che riconosce a ciascuno il suo valore e il suo ruolo e che permette di fare di Brecav il “conduttore” di energia, di conoscenza, di motivazione verso i distributori partner e via via lungo tutta la filiera, fino ad arrivare all’installatore.
Essere vicini al mercato, infatti, non significa solo intercettarne le esigenze e aggiornare il catalogo con nuovi codici, ma predisporre tutte le attività necessarie per lavorare insieme, con gli alti e bassi che qualsiasi partnership può avere, superando insieme le difficoltà che si possono presentare e costruendo insieme il futuro.
L’opera di sensibilizzazione di Brecav si traduce, ad esempio, negli incontri organizzati con i propri distributori, i ricambisti e gli installatori; con il servizio al cliente, che offre quotidianamente grazie a un personale esperto, qualificato e motivato; con le iniziative di dialogo e supporto al mondo della scuola, dove si formano i meccanici di domani, perché l’essere specialisti si traduce non solo in prodotti, ma anche in innovazione e cultura.
L’approccio culturale è fondamentale per la famiglia Braia: le iniziative portate avanti coinvolgono non solo esternamente l’azienda, ma anche il personale al suo interno, dove l’esempio è il vero conduttore di cultura: non è mai una perdita di tempo spendere una parola in più, dare una spiegazione, ascoltare un’esigenza: perché solo così le persone possono sentirsi coinvolte in ciò che fanno e dare il meglio.
 
Tanti prodotti per esigenze diverse
E proprio dall’ascolto e da questa capacità di interagire con il mercato nascono i prodotti Brecav e la capacità anche di investire nel nuovo e anticipare le esigenze. Come ad esempio è successo circa 16 anni fa con la linea di cavi dedicata alle alimentazioni a gas: all’epoca ancora poco diffuse e oggi sempre più presenti nel nostro circolante. Un’intuizione, che forse all’epoca poteva sembrare una mossa azzardata, e che oggi rappresenta una scommessa vinta, perché è il mercato stesso che riconosce a Brecav questa esperienza e il ruolo di punto di riferimento per il mercato.
L’offerta Brecav è andata dunque diversificandosi per dare una pronta risposta alle diverse esigenze di auto e moto.
La base è la gamma di cavi candela e bobine di qualità equivalente OE, idonea per le motorizzazioni benzina anche più recenti, disponibile con i marchi Brecav, Arp e Bream e raccolta nel relativo catalogo con tutte le informazioni necessarie per una corretta identificazione del ricambio (caratteristiche del cavo, applicazioni, cross-reference e istruzioni di montaggio).
Ai cavi candela per auto si aggiungono anche le applicazioni dedicate alle moto e quelle specifiche, come la linea Golden sviluppata per alimentazioni a gas (metano e Gpl); Epoca, quella dedicata appunto alle auto d’epoca; Rainbow, l’offerta destinata agli appassionati del tuning e delle personalizzazioni per motori ad alte prestazioni; la più recente linea Bus e Truck, nata a seguito della introduzione sempre più massiccia dei mezzi di trasporto urbano ecologici, alimentati a gas.
 
 Perché cambiare il cavo candela ogni 50.000 km?
  • Miglior performance del motore, perché la corrente arriva meglio alla candela
  • Minori consumi di carburante
  • Maggior tutela dell’ambiente
  • Prevenzione di danni ai componenti a valle della carburazione

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Tags: candele brecav

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