Articoli | 02 March 2016 | Autore: David Giardino

La qualità oltre di FTS

In un recente incontro organizzato da FTS ad Alba, l’argomento turbocompressori è stato affrontato con una nuova prospettiva: oltre che di qualità del prodotto, si è parlato anche di impatto ambientale e di sicurezza.

 

Sostituire una turbina in un motore moderno non è una operazione banale, anzi tutt’altro.
Nei motori Euro 6, soprattutto quelli ad alimentazione diesel, la turbina è un organo essenziale per le emissioni, “tanto che si potrebbe dire - commenta Giorgio Moffa, AD di FTS - che è la turbina l’elemento fondamentale al quale viene abbinato il motore, non viceversa”. In altre parole, a ogni turbina il suo motore, perché con una turbina diversa non è detto che il motore lavori alla stessa maniera.
L’incontro organizzato da FTS, infatti, mirava a evidenziare quali sono le caratteristiche che distinguono un turbocompressore originale e illustrare come queste caratteristiche influenzino tutto il veicolo e non solo le prestazioni del motore in termini di potenza. Ecco perché durante l’incontro di FTS si è parlato di ambiente ed ecologia, di normativa sulle emissioni e di riparazione dei turbocompressori.
 
Good enough? No, non basta
Il dito è puntato soprattutto verso quelle turbine di importazione che vengono proposte in sostituzione a quella originale montata in primo equipaggiamento. Spesso chi propone questa alternativa non è pienamente consapevole delle implicazioni di questa scelta e lo fa pensando di “fare un favore” al cliente finale. In FTS però, grazie anche al supporto di Honeywell, presente all’incontro con Clement De Valon, direttore di Global Aftermarket Honeywell Turbo Technologies, hanno chiarito come questa scelta può essere un azzardo, soprattutto per la dubbia qualità dei prodotti in circolazione, sia che si tratti di articoli di importazione sia di produzione anche europea, ma non forniti in primo equipaggiamento.
Sintetizzando, il nocciolo della questione è che le classi di emissioni di un veicolo, stabilite dai diversi enti delle motorizzazioni europee, prevedono controlli e omologazioni anche rispetto al tipo di turbina utilizzato. Ecco perché la sua sostituzione con una compatibile, ma senza le specifiche tecniche corrette, non solo mette a rischio l’efficienza del veicolo, ma potrebbe compromettere la classe di emissioni con la quale è stato omologato il motore (e quindi il veicolo).
La scelta del “good enough”, che si potrebbe tradurre con un “tutto sommato può andare, è abbastanza buono” eccetera, non è una scelta soddisfacente, sia nei confronti del cliente, che avrà un veicolo con prestazioni e consumi diversi, sia per quanto riguarda l’ambiente, poiché le emissioni sono diverse da quelle fissate sulla carta di circolazione.
 
Riparare? Si può, ma occhio al ricambio
Laddove è possibile intervenire con la riparazione della turbina, utilizzando elementi di qualità certa, la scelta della rigenerazione della stessa è una strada percorribile.
A tal proposito, FTS segnala che, grazie alla sua stretta collaborazione con Garrett, sta preparando una linea di ricambi di qualità OE, sviluppata proprio per intervenire nella riparazione e rigenerazione della turbina.
Quando si tratta invece di sostituire la turbina, allora la scelta della prodotto originale, cioè quello montato in primo equipaggiamento, è una scelta obbligata.
 
Omologazioni rispettate
A livello di sede centrale europea, Honeywell sta portando avanti un’attività di sensibilizzazione presso le diverse motorizzazioni nazionali; un lavoro che sta dando i primi frutti, anche in Italia (vedi Notiziario Motoristico n. 9/2015, novembre, pagg. 32-33).
In Germania, per esempio, se viene sostituita la turbina con un prodotto diverso da quello previsto in primo equipaggiamento, viene richiesta una nuova omologazione del veicolo, per verificare quale impatto sulle emissioni ha comportato il cambio di turbina.
Questa prospettiva essenzialmente tecnica, che impatta direttamente la classe di emissioni del veicolo rappresenta un approccio inedito, ma assolutamente coerente, dato il livello di coinvolgimento del turbocompressore nelle dinamiche delle emissioni del veicolo.
FTS aggiunge così un tassello importante anche alla cultura della riparazione che deve essere etica, consapevole e commercialmente corretta per rispettare l’ambiente, i propri clienti, la professionalità della stessa riparazione.
 
Cosa succede se si usa un turbo non idoneo
Se si utilizza un ricambio non idoneo, si possono correre dei rischi importanti; Honeywell riassume in una tabella i rischi di una sostituzione con un prodotto non originale Garrett.
  • Prestazioni ridotte: che hanno effetti negativi sul valore del veicolo e la sulla tenuta di strada.
  • Aumento dei consumi di carburante: che portano a maggiori costi di esercizio e a un aumento globale dei costi del veicolo.
  • Aumento delle emissioni: che portano a un incremento delle emissioni di CO2 e NOx, che potrebbe tradursi in una non idoneità del veicolo a circolare su strada in caso di controlli.
  • Conflittualità con il sistema di gestione del motore: che si traduce in un veicolo che circola in condizione di sicurezza compromessa e che potrebbe creare un conflitto immediato con la ECU motore all’avviamento.


 

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Tags: turbocompressore fts garrett

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