News | 21 Ottobre 2020 | Autore: a cura dell'azienda

Il futuro del powertrain: elettrico o non elettrico? Il sondaggio Bosch

Bosch chiede a 2.500 europei quale sarà il futuro del powertrain: il 57% degli intervistati vuole incentivi per carburanti sintetici rinnovabili (RSF).

 

Secondo un sondaggio rappresentativo condotto per conto di Bosch dall'istituto di ricerche di mercato Innofact, lo scorso giugno, nessun tipo di powertrain ha perso la sua rilevanza, che si tratti di batterie o fuel cell, benzina o diesel.

Se i 2.500 intervistati in Germania, Italia, Francia e Regno Unito dovessero decidere domani sull’acquisto di una nuova automobile, uno su due opterebbe per un motore a combustione per l’auto principale e circa uno su tre sceglierebbe tale soluzione per la seconda auto.
 
Ma alla domanda su quale sarà il tipo di trazione più utilizzata nel 2030, circa il 68% degli intervistati in Europa vede l’elettrico in pole position, davanti ai motori ibridi e a combustione. I partecipanti al sondaggio hanno riconosciuto il potenziale delle auto con alimentazione fuel cell e circa uno su tre pensa che questo sistema di propulsione rappresenti il futuro della mobilità. "La mobilità elettrica è in arrivo e questa è una buona notizia. Solo quest'anno Bosch investirà 500 milioni di euro nel settore. Allo stesso tempo, stiamo perfezionando continuamente il motore a combustione interna, poiché è ancora necessario", ha dichiarato Stefan Hartung, membro del Board di Bosch e presidente del settore di business Mobility Solutions.

Gli intervistati vogliono incentivi per tutti i tipi di powertrain

Un'ulteriore domanda rivela l'apertura mentale degli intervistati verso tutti i tipi di powertrain. Alla domanda se preferiscono incentivi per i veicoli dotati esclusivamente di motori a combustione, oltre ai numerosi incentivi governativi per le auto elettriche e ibride plug-in, il 70% degli europei intervistati ha risposto affermativamente. Il numero di intervistati a favore degli incentivi statali per l'acquisto di nuove auto con powertrain convenzionale è il più alto in Italia con l’83%, mentre nel Regno Unito è il più basso con il 60%. In Francia, il 77% è a favore; in Germania, il 62%. 

"Incentivare i moderni motori a combustione può accelerare il rinnovamento delle flotte, il che aiuterebbe anche l'ambiente e il clima", ha affermato Hartung. Poco meno di un terzo degli europei vorrebbe che questo incentivo arrivasse ad almeno 9.000 euro (valore massimo della riduzione attualmente offerta dal governo tedesco per l'acquisto di un'auto elettrica). Due risultati sono degni di nota: il 72% di chi abita in città, nei quattro Paesi europei intervistati, ritiene che il motore a combustione meriti un incentivo; la maggioranza (80%) dei giovani, dai 18 ai 29 anni, si dichiara favorevole agli incentivi per le auto con motore a combustione.
Anche le auto con motori convenzionali possono essere neutri dal punto di vista climatico.

La chiave risiede nei carburanti sintetici rinnovabili (RSF). Circa il 57% dei partecipanti al sondaggio Bosch ritiene che questi nuovi carburanti dovrebbero beneficiare di agevolazioni fiscali. "Non c'è altra via senza i carburanti sintetici rinnovabili se vogliamo raggiungere i nostri obiettivi climatici", ha sottolineato Hartung. "Solo gli RSF, con oltre un miliardo di veicoli già in circolazione nel mondo, possono aiutare a contenere il riscaldamento globale".

“Impossibile vivere senza auto”: l’Europa ne è convinta

In Europa, è improbabile che il ruolo dell’auto e la sua importanza per la mobilità cambino in tempi brevi. Circa il 60% degli intervistati in Germania, Italia, Francia e Regno Unito non riesce a immaginare di vivere del tutto senza un'auto. Una netta maggioranza del restante 40% è pronta a lasciare la propria auto solo tra qualche tempo.
 
L’indice di gradimento dell'automobile nelle aree rurali europee è del 77%. Lo stesso vale anche per i giovani dai 18 ai 29 anni, circa la metà dei quali è chiaramente a favore. Mentre il 61% degli intervistati in Germania e il 47% nel Regno Unito hanno indicato la maggiore flessibilità come la ragione più importante per avere un'auto, il 41% degli intervistati francesi ha indicato di averne bisogno soprattutto per lavoro. Il 55% degli italiani intervistati, invece, preferisce l'auto ad altre forme di mobilità che ritengono meno appropriate. "Per il prossimo futuro, l'auto rimarrà il mezzo di trasporto principale con ottime prospettive di diventare ancora più rispettosa del clima", ha dichiarato Hartung. L'obiettivo di Bosch è che le persone possano spostarsi in modo economico e sostenibile.

Il futuro del powertrain: la posizione di Bosch 

Bosch vuole rendere il trasporto il più possibile rispettoso dell’ambiente perseguendo la visione della mobilità neutrale in termini di CO2 e praticamente priva di emissioni. Nel suo approccio al futuro della tecnologia powertrain, il fornitore di tecnologia e servizi mantiene una mentalità aperta.

Da un lato, Bosch mira a diventare “il leader di mercato nell'elettromobilità con veicoli alimentati a batteria e fuel cell”. I veicoli elettrici sono neutrali dal punto di vista climatico se la potenza di carica e l'idrogeno provengono da fonti rinnovabili. Dall’altro, Bosch sta continuando a perfezionare i motori a combustione per contenere il riscaldamento globale e proteggere l'ambiente il più possibile.

I motori a benzina e diesel possono anche essere neutrali dal punto di vista climatico, purché utilizzino carburanti sintetici rinnovabili. Bosch prevede che circa un terzo di tutti i veicoli di nuova immatricolazione mondiale sarà puramente elettrico entro il 2030. Due terzi di tutti i nuovi veicoli saranno ancora alimentati da un motore a combustione, molti dei quali ibridi.

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Tags: auto elettriche bosch mobilità bosch italia

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