News | 20 February 2026 | Autore: redazione

Ultinon Motion Germany, la nuova vittima della crisi First Brands Group

Ultinon Motion Germany GmbH, la ex divisione lampade di Lumileds, e prima ancora di Philips, ha presentato istanza di procedura preliminare d'insolvenza presso il tribunale di Aachen, in Germania. È la quarta realtà tedesca di First Brands Group a cedere nel giro di pochi mesi.


Come avevamo anticipato nell'approfondimento su First Brands Group e la sua crisi, l'effetto domino sulle controllate europee non si è fermato.
 
Il 18 febbraio 2026, con un comunicato stampa ufficiale pubblicato da INDat (rivista tedesca specializzata in procedure insolvenza), Ultinon Motion Germany GmbH ha confermato di aver avviato una procedura preliminare d'insolvenza in Germania.

Il comunicato: ecco cosa dice

Secondo il documento e stando a quanto dichiarato dall'amministratore provvisorio Wolfgang Piroth, avvocato e partner dello studio Husemann GbR Insolvenzverwaltung, l'azienda ha presentato istanza presso l'Amtsgericht Aachen (il tribunale civile competente per l'area di Aquisgrana) che ha emesso il proprio decreto di apertura della procedura in data 9 febbraio 2026.

Piroth ha dichiarato: “L’obiettivo è sviluppare un piano futuro completo e solido, che offra all'azienda una prospettiva sostenibile nel lungo periodo. I salari e gli stipendi dei dipendenti sono garantiti tramite l'indennizzo d'insolvenza fino ad aprile incluso." L'amministratore ha poi aggiunto: "La procedura preliminare d’insolvenza ci offre la possibilità di stabilizzare la situazione economica dell'azienda e di analizzare con attenzione tutte le opzioni disponibili. L'obiettivo è sviluppare insieme alle parti coinvolte una soluzione concreta che apra percorsi sostenibili nel lungo periodo".
Il comunicato specifica anche che i dipendenti sono già stati informati della situazione.

Le cause dichiarate

Il testo ufficiale non lascia molto spazio a interpretazioni: l'istanza è stata presentata “a causa della prolungata situazione economica difficile nel settore automotive”, aggravata in modo determinante dall'apertura della procedura d'insolvenza della capogruppo statunitense First Brands Group, avvenuta il 29 settembre 2025 e che ha “pesantemente compromesso la liquidità di Ultinon Motion”.

Il legame con la vicenda americana è dunque diretto e formalmente riconosciuto dall'azienda stessa. Per comprendere la portata della notizia, è necessario ripercorrere brevemente la storia di questa realtà industriale.
Lo stabilimento Ultinon Motion di Aachen, in Germania, affonda le proprie radici nella storia dell'illuminazione automobilistica mondiale. La divisione lampade per auto nacque in origine in seno a Philips, che il 12 dicembre 2016 cedette l'80,1% della propria divisione Lumileds al fondo di investimento Apollo Global Management per 1,5 miliardi di dollari, completando la separazione il 30 giugno 2017.

Nel 2022, ad agosto, Lumileds affrontò una procedura di Chapter 11 negli Stati Uniti per ridurre un debito da 1,7 miliardi di dollari, riuscendo a uscirne in soli 63 giorni grazie a una ristrutturazione preconfezionata: a quel punto la proprietà passò da Apollo e Philips a un gruppo di investitori istituzionali, tra cui Anchorage Capital Group, L.L.C., Nut Tree Capital Management, L.P., e Cerberus Capital Management, L.P.

Il 17 maggio 2024, poi, First Brands Group annunciò l'acquisizione della divisione Lamps & Accessories di Lumileds per 238 milioni di dollari, operazione che includeva le fabbriche di lampade automobilistiche di Cina, Germania e Polonia. A seguito dell'acquisizione, completata il 2 agosto 2024, la società tedesca ha cambiato denominazione da Lumileds Lampen & Accessoires in Ultinon Motion Germany GmbH. Oggi, secondo quanto riportato nel comunicato citato all’inizio di questo articolo, Ultinon Motion conta circa 1.700 dipendenti in oltre 30 paesi ed è uno dei principali player mondiali nel settore dell'illuminazione automobilistica per OEM e aftermarket. Il solo stabilimento di Aachen impiega circa 500 dipendenti diretti.

L'effetto domino sulle controllate tedesche di First Brands

Ultinon Motion non è la prima vittima tedesca del collasso della capogruppo americana. Nell'arco di pochi mesi si è consumata una serie di insolvenze a catena tra le controllate tedesche di First Brands:

Novembre 2025: Diepersdorf Plastic Manufacturing (già Bolta-Werke), produttore di componenti in plastica;
A seguire: CoFo Group, con siti produttivi tra cui Krefeld e Dietenheim;
Dicembre 2025: Meteor, produttore di guarnizioni con sede a Bockenem;
Febbraio 2026: Ultinon Motion Germany GmbH, ad Aachen.


Insomma, quattro realtà tedesche del gruppo in pochi mesi: un'escalation che riflette la fragilità strutturale di un gruppo costruito su acquisizioni a debito, come avevamo analizzato nel nostro approfondimento su First Brands Group.

Cosa succede ora

La procedura preliminare d'insolvenza (in tedesco vorläufiges Insolvenzverfahren) non equivale a una chiusura immediata.
 
L'attività produttiva di Ultinon Motion prosegue regolarmente, come specificato nel titolo stesso del documento ufficiale, mentre l'amministratore provvisorio lavora per stabilizzare la situazione finanziaria e valutare tutte le opzioni percorribili: dalla ristrutturazione all'ingresso di un investitore esterno. Il comunicato segnala anche che sono in corso “colloqui con le altre società del gruppo”.

Nei prossimi mesi si capirà se lo stabilimento di Aachen troverà un acquirente o se seguirà la sorte delle sue società sorelle. Per i circa 500 lavoratori tedeschi, l'indennizzo d'insolvenza garantisce la copertura degli stipendi almeno fino ad aprile 2026. Per i distributori e i clienti dell'aftermarket europeo, l'interrogativo che resta aperto riguarda la continuità della fornitura di uno dei marchi più riconoscibili nel segmento dell'illuminazione automotive.

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