News | 27 Giugno 2017 | Autore: redazione

Ricambi auto contraffatti nell’UE: sequestrati 70.000 tarocchi
I ricambi contraffatti, proprio come qualsiasi altro prodotto tarocco, sono una piaga del nostro paese che non solo provoca danni allo Stato, ma anche a tutti gli anelli dalla filiera, nessuno escluso. A parlare di un ultimo maxi sequestro è la testata Eunews: "l’Ufficio europeo anti-frode (Olaf) ha scoperto un traffico illegale di beni e ricambi d’auto contraffatti nell’Unione europea. “Renegade” è il nome dell’operazione su vasta scala portata avanti dall’Olaf, nel quadro dell’Asia-Europe meeting (Asem), che ha visto le forze di polizia scandagliare la maggior parte dei porti europei, alla ricerca di merci contraffate, sigarette di contrabbando e beni illegali."
In dettaglio sono stati sequestrati 70.000 pezzi di ricambi per auto contraffatti, tra cui griglie, filtri dell’olio e dell’aria e pompe di carburante, insieme a 590 pezzi comunemente utilizzati nei sistemi di climatizzazione e refrigerazione. Inoltre, sono stati confiscati altri 400.000 beni contraffatti tra giochi, apparecchi da giardino e molto altro ancora.
“L’operazione Renegade mostra ciò che può essere raggiunto quando le autorità doganali, i partner internazionali e l’industria lavorano insieme per combattere il commercio di merci contraffatte”, ha dichiarato Giovanni Kessler, direttore generale dell’Ufficio europeo antifrode. “I beni contraffatti danneggiano i consumatori, danneggiano le imprese legittime e causano enormi perdite alle entrate pubbliche".
 
Fonte: www.eunews.it
 
Come si riconoscono i prodotti contraffatti?
Per l’automobilista riconoscerli non è facile è fondamentale quindi il ruolo dell’officina che deve fornire formazione alle imprese e informazione agli automobilisti. La raccomandazione è quella di rivolgersi a fornitori ufficiali per l’acquisto di ricambi, capaci di comunicare la provenienza del prodotto, ma anche di confrontare il suo prezzo con quello di mercato.
I ricambi contraffatti non dispongono di certificati di sicurezza e, non essendo sottoposti ad alcun test di controllo, non possiedono nessuna omologazione dal punto di vista della sostenibilità. Affinché si possa considerare un prodotto certificato deve essere presente l’indicazione di origine e la certificazione obbligatoria che riguarda la conformità del prodotto alle norme europee. Nel caso in cui ci si trovi di fronte a un ricambio contraffatto, è necessario richiedere l’intervento delle autorità competenti.
È quindi evidente come il problema della contraffazione coinvolga tutti gli anelli della filiera automotive.
 

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