Articoli | 03 Aprile 2020 | Autore: Tommaso Caravani

Autopromotec: supportare l’autoriparazione

Durante la fase di massima confusione a causa del Coronavirus abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Renzo Servadei: amministratore delegato di Autopromotec e persona da sempre impegnata nelle associazioni del settore riparazioni; una chiacchierata a tutto tondo sul ruolo delle fiere, delle associazioni e dell’autoriparazione.
 

L’emergenza Coronavirus ha colpito in primo luogo la nostra socialità. Le conseguenze delle restrizioni alla libertà di movimento si sono ripercorse su tutte le attività lavorative e sicuramente su fiere e convegni.

A partire dalla Cina e poi rapidamente in tutto il mondo, le notizie di rinvio di tutti gli eventi hanno iniziato a rincorrersi e, in una fase subito successiva, sono iniziate a circolare le date delle nuove riprogrammazioni, con un ingolfo di date difficilmente immaginabile.

Il prossimo anno sarà, per gli operatori, necessario operare delle scelte: a quali eventi partecipare e in che modo, perché nello stesso periodo potrebbero trovarsi due eventi dello stesso settore in sovrapposizione. Per fare un esempio è già accaduto che la manifestazione Tire di Colonia prevista dal 9 al 12 giugno 2020 è stata rinviata maggio 2021, dal 18 al 20, cioè pochi giorni prima di Autopromotec, che si svolgerà come di consueto a Bologna dal 26 al 29 maggio 2021.
 

Collaborare per la filiera

È un problema di sovrapposizioni che, secondo Renzo Servadei, amministratore delegato di Autopromotec, “sarebbe meglio evitare in questo periodo”, magari ricorrendo a una maggiore concertazione tra enti organizzatori.

Un confronto reciproco che non dovrebbe fermarsi alla sola definizione delle date, perché “in circostanze come quelle attuali è importante mantenere tutta la filiera in grande connessione per superare i momenti di difficoltà”.
Ecco allora che la “fiera” diventa altro, diventa un punto di riferimento indipendentemente dall’evento in sé.

“La nostra attività nel periodo più complesso è stata principalmente quella di fornire informazione. Assieme agli organi di stampa, infatti l’aspetto informativo è stato è e sarà cruciale per riuscire a superare il momento”.
In un “momento di mercato come quello attuale -prosegue Servadei – sostanzialmente statico, è necessario che le varie associazioni siano unite. Può sembrare uno slogan spesso abusato, ma oggi più che mai è necessario interpretare la situazione emergenziale”.

Servadei si riferisce soprattutto al momento di massima confusione, quando con cadenza quotidiana un nuovo decreto ha ridefinito chi e come può stare aperto, creando notevole confusione tra gli operatori: “un esempio: se i meccanici possono rimanere aperti e così l’approvvigionamento dei ricambi, che ne è della manutenzione delle attrezzature?” domande normali per chi lavora, ma difficili da incasellare per il legislatore.

“Uno dei punti cruciali – prosegue Servadei – è stato l’utilizzo dei codici Ateco per la determinazione delle attività che potevano rimanere aperte. Si tratta di uno strumento nato per fini statistici e non operativi, per cui la confusione che ne è seguita è stata notevole”.

In questo senso Autopromotec si è posto come ente di raccordo con le varie associazioni di categoria per fornire interpretazione e a volte coordinare anche attività di lobbing volte a migliorare i testi del legislatore (per quanto possibile con le decretazioni di urgenza di marzo).
 

Il ruolo di Autopromotec

Il tutto senza dimenticare che in ogni caso nel maggio 2021 Autopromotec aprirà di nuovo i battenti e perché ciò sia possibile, è necessario che il lavoro prosegua durante tutto l’anno: “organizzare una fiera non è solo permettere alla gente di esporre – precisa Servadei – è trovare i temi e interpretare i segnali del cambiamento. Una fiera deve servire a intuire il futuro, altrimenti sarebbe solo una vetrina. Oggi stiamo facendo serie riflessioni sul futuro e stiamo cercando di trarre quanto di buono può esserci in una tragedia come quella che ha colpito il mondo e capire quali saranno le chiavi per ripartire. Questo sarà il messaggio di Autopromotec: studiare le opportunità e gli scenari che si presenteranno”.

E allora ecco che finalmente si tornerà a parlare dei grandi cambiamenti che stanno attraversando il mercato, magari con un’ottica differente, guardando più alle opportunità che alle criticità.

“Il Covid-19, ad esempio, ha portato al centro dell’attenzione il tema della connettività – spiega Servadei- che si lega direttamente ai nuovi servizi per l’auto, una grande opportunità per tutti gli operatori, ma anche per gli automobilisti. È importante che tutti gli attori della filiera siano consapevoli di questo cambio di attitudine nell’utilizzo della tecnologia e siano pronti ad adeguarsi, altrimenti una parte di loro, anche professionisti abilissimi, potrebbero rimanerne tagliati fuori. L’elemento positivo è che l’evoluzione tecnologica aiuterà gli autoriparatori che vogliono investire e questa forzatura digitale aiuterà a comprendere che le situazioni si possono affrontare. Da parte nostra ci concentreremo per fare in modo che tutte le ultime novità tecnologiche siano esposte e spiegate agli operatori”.

Un altro tema che dominerà la manifestazione è sicuramente la transizione verso l’auto elettrica”è un tema che spaventa molti, anche perché oramai è chiaro che la volontà politica sia di andare verso questa tecnologia. Tuttavia noi riteniamo che quando il mercato ripartirà ci sarà più che altro una grande immatricolazione di auto ibride piuttosto che elettriche pure e questo rappresenta sicuramente un’opportunità per la filiera dell’autoriparazione, purché si adegui a lavorare con nuovi standard”.
 

La dichiarazione di Servadei: le sovrapposizioni non ci spaventano

 “Autopromotec si terrà a Bologna il 26-29 Maggio 2021, Tire Cologne posticipa la manifestazione al 2021 riprogrammandola in date a ridosso della nostra rassegna. Questo ci rattrista ma non ci spaventa. Non ci spaventa perché, tramite le associazioni AIRP - ricostruttori di pneumatici ed AICA - costruttori di autoattrezzature, Autopromotec è di fatto proprietà degli espositori, espositori che rappresentano le eccellenze assolute dei settori, a livello internazionale.
Ci rattrista perché stiamo vivendo un’emergenza collettiva senza precedenti e dovrebbe essere questo un momento per stare uniti e non per combattersi. I colleghi di Colonia hanno invece preferito pratiche di concorrenza che costringeranno molti espositori a fare una scelta. Dobbiamo invece, nel nostro come in tutti i settori fieristici, impegnarci a innescare strategie di collaborazione per armonizzare le iniziative nell’interesse delle Aziende. Autopromotec ha una solida rete di partner internazionali con i quali sta già collaborando per far sì che le fiere diventino da subito, all’indomani della fine dell’emergenza, validi strumenti per risollevare il tessuto economico europeo dalle conseguenze della crisi sanitaria.”

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Tags: fiere autopromotec

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