Articoli | 03 Novembre 2020 | Autore: Giacomo Macrì

CDR: come fare la differenza sul mercato

Logistica e persone sono le colonne portanti, professionalità, prossimità al cliente, passione e uno sguardo ottimista al futuro: questi gli ingredienti per un business di qualità, che porta un valore aggiunto al mercato. Vediamo quali sono le strategie di CDR per distinguersi in un settore altamente competitivo.


 

In un mercato che da anni è attraversato da cambiamenti e rallentamenti, ogni player cerca la propria strada, affrontando le sfide e le opportunità che il cambiamento porta con sé, tra evoluzioni tecnologiche, nuove aggregazioni, diversificazione di prodotti e la necessità di dare risposte rapide e puntuali al mercato.

Fra questi c’è anche CDR, che si distingue per l’approccio un po’ atipico e diverso con cui sta affrontando il futuro e le trasformazioni del mondo della distribuzione ricambi, puntando su un business di qualità.
Ne parliamo con Lionel Zangari, da oltre 20 nel settore e amministratore di CDR, che ci spiega quali sono le radici di questa azienda di famiglia e quali le strategie e la visione che la portano ad affrontare il mercato del futuro con fiducia e ottimismo.
 
Qual è la vostra filosofia guida nell’affrontare il cambiamento?
I cambiamenti suscitano timore e incertezza, ma anche stimoli che portano all’innovazione e alla crescita.
È come per la crescita di un figlio: tutto parte dall’educazione. Con i figli, infatti, il futuro è per definizione incerto, ma il fatto di poterlo affrontare con basi solide, una buona famiglie alle spalle, un buona preparazione e una mente aperta fanno sì che si abbiano più forza, fiducia e visione per affrontare quello che troveranno sul loro cammino.
Così è per CDR.

Sin dalla fondazione nel 1989, l’azienda è sempre stata di proprietà della nostra famiglia e gestita secondo i valori, le fondamenta, saldamente posti da mio padre, Giuseppe Zangari: passione, serietà, impegno e centralità del cliente. Ritengo che possiamo contare su delle ottime fondamenta.
Con il passaggio generazionale, lavorando su queste basi, abbiamo voluto aggiungere diversificazione, conoscenza, esperienza, flessibilità e in ultimo forse l’elemento più importante: tanta voglia di affrontare il futuro.

Credo che, per noi, la formula del successo sia essere un'azienda che coltiva i valori famigliari, spinti da passione e con uno sguardo al futuro. Un approccio che si traduce nella nostra filosofia aziendale: "La passione si fa strada".

 
Nato come distributore di ricambi regionali, oggi siete un attore nazionale. Chi è CDR oggi?
Innanzitutto dobbiamo differenziare le tre attività che oggi svolgiamo sotto il cappello CDR.
E già in questo ci distinguiamo.

CDR come distributore di ricambi: qui operiamo a carattere regionale, con brand e produttori principalmente italiani. La nostra strategia prevede di limitare la nostra attività all’area del Nord-Ovest; è una scelta dettata dalla volontà di fare del business di qualità.
Questa scelta risponde a uno dei nostri valori fondamentali, una colonna portante della nostra attività e cioè la vicinanza a tutto tondo (morale e fisica quindi) ai nostri clienti e partner: i ricambisti. Capire, vivere e trovare insieme le soluzioni più adeguate è un lavoro di prossimità personale. L’espansione geografica porterebbe dispersione e un approccio meno qualitativo, quindi non percorribile nella nostra visione.

Nell’altra attività che abbiamo come distributori di lubrificanti, invece, operiamo a carattere nazionale. Il lubrificante oggi è da considerarsi come un vero e proprio ricambio e merita un posto nella catena distributiva IAM. Per questo noi approcciamo il lubrificante con la logica dell’aftermarket: consegne celeri, supporto tecnico e progettualità.
Grazie a questo approccio godiamo di una solida reputazione nella distribuzione di questo prodotto, e ultimamente abbiamo esteso la nostra attività a livello nazionale. Diversi importanti fabbricanti con produzione europea, specialisti nel loro settore, ci hanno affidato la distribuzione esclusiva per tutta l’Italia. Queste alleanze esclusive ci danno l'opportunità di offrire varie soluzioni di mercato a tutti livelli della distribuzione aftermarket.

Infine, CDR è anche un fornitore di opportunità e soluzioni; questa attività è quella che apre la porta alla nostra visione del futuro. Crediamo che, in un mercato in forte cambiamento e sviluppo tecnologico, la chiave stia nella parola “insieme”, perché solo insieme possiamo affrontare le sfide future.
Nella nostra visione, e forse controtendenza, riteniamo che il ricambista partner sia l’elemento chiave nella distribuzione. Vediamo quindi collaborazioni molto strette fra produttori e ricambisti, facendo risaltare i punti di forza di ognuno, in modo complementare, in una sinergia che può solo aumentare il supporto all’installatore.
Il ricambista, con la sua prossimità e “confidenza” che ha con l’autoriparatore, è essenziale nel portare soluzioni alla sua quotidianità. Vediamo un insieme di soluzioni, tutte nell’ottica di portare professionalità e semplificazione all’autoriparatore, che si traducono in specializzazione, soluzioni digitali, servizi, prodotti innovativi e supporto tecnico.

 
Da “battitore libero” siete recentemente entrati a fare parte di associazioni nel settore, come mai questa scelta?
Credendo che il futuro si scrive insieme ci è sembrato logico entrare a fare parte di un gruppo e di importanti associazioni del settore, ma non prima di essere stati pronti a farlo.
Se un gruppo o un’associazione offre molto, devi essere pronto a contribuire.
Oggi riteniamo di esser pronti in termini di ciò che possiamo apportare. PDA in primis ci dà accesso a un gruppo internazionale, cosa che in un mondo che si internazionalizza sempre di più è importantissimo.
 
Per quanto riguarda A.D.I.R.A., la nostra partecipazione sposa la medesima filosofia e crediamo nell’importanza di essere informati sulle normative e avere una visione europea del mercato aftermarket.

 
Come si traducono in pratica le vostre idee e il vostro approccio al mercato?
Crediamo che oggi più che mai si debba investire per crescere, per rafforzare le nostre fondamenta: logistica e persone.
In concreto, quindi, apriremo a breve una nuova sede logistica, gestita con un software e un magazzino moderno con una superficie di circa 10.000 metri quadrati. Un efficiente stoccaggio dei prodotti e una logistica coordinata è cruciale in termini di miglioramento dei servizi e prossimità alla clientela.

Di pari passo stiamo ampliando anche la nostra forza lavoro portando esperienze diverse. Crediamo nella diversità come componente fondamentale della nostra squadra e puntiamo a mantenere una cultura che aiuta a esprimere il potenziale di tutti i dipendenti in tutti i diversi ruoli. Perché il loro coinvolgimento, la loro motivazione e la loro passione sono la risorsa più preziosa dell'azienda.

 
Secondo la vostra esperienza, quindi, su cosa bisogna puntare per restare sul mercato e fare la differenza?
Il mercato ci ha insegnato che le nostre aziende, pur avendo molto, non possono reggersi solo sul prezzo e prodotto, ma devono trovare dei valori aggiunti nel loro know-how.
Lo vedo essenziale per lo sviluppo delle imprese in un settore altamente competitivo. I distributori hanno bisogno di modelli di business che si manterranno forti di fronte al cambiamento, di soluzioni che consentano loro di crescere e adattarsi al futuro. Anticipare le sfide e avere gli strumenti (innovativi) per superarle sarà la chiave del successo.

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