
Joanna Piszcz di Motofaktor.pl racconta un mercato strutturato, competitivo e in piena evoluzione: player internazionali che avanzano, distributori locali che si aggregano, un segmento IAM che domina, ma si trasforma, e la sensazione che le regole del gioco stiano cambiando...
L'aftermarket polacco ha una fisionomia tutta sua. È strutturato, vivace, profondamente diverso dall'Europa occidentale, e per certi versi più resistente alle turbolenze che stanno ridisegnando il settore altrove. Un parco veicoli con un'età media di sedici anni garantisce una domanda robusta e costante di ricambi e riparazioni, e il mercato ha saputo far crescere campioni nazionali quotati in borsa, reti logistiche avanzate e una cultura dell'officina indipendente profondamente radicata.
Ma anche i mercati solidi evolvono. Il consolidamento avanza, con player internazionali che entrano attraverso acquisizioni mirate e distributori locali che si aggregano per competere ad armi pari, mentre i costi operativi salgono e la crescente complessità tecnologica dei veicoli impone investimenti continui in formazione e attrezzature.
Sul fronte dei ricambi, il segmento IAM continua a dominare, ma il confine con i prodotti OE si fa sempre più sfumato, con nuovi modelli di collaborazione che emergono lungo tutta la filiera.
E poi c'è l'elettrico: ancora una presenza limitata sulle strade polacche, ma in crescita accelerata, destinata a rimodellare nel tempo la struttura dei ricavi dell'intero settore, ma a un ritmo più lento rispetto all'Europa occidentale.
Per leggere tutto questo abbiamo intervistato Joanna Piszcz, caporedattrice di Motofaktor.pl, uno dei principali portali automotive polacchi. Una carriera, la sua, che attraversa la radio, la carta stampata, le relazioni pubbliche e il giornalismo di settore: una voce che conosce questo mercato dall'interno, e che lo racconta con la chiarezza di chi lo osserva ogni giorno.
1) Prima di entrare nell'analisi del mercato, potresti raccontarci il tuo percorso professionale e da quanto tempo segui l'aftermarket automotive?
Sono legata a Motofaktor dal 2014. Ho iniziato come giornalista, occupandomi della creazione di articoli e della copertura delle novità del settore aftermarket. Dopo un periodo sono stata promossa al ruolo di segretaria di redazione, con maggiori responsabilità nel coordinamento delle attività editoriali e nella gestione dei contenuti. Dal 2016 sono caporedattrice di Motofaktor, dove mi occupo della strategia editoriale, dello sviluppo dei contenuti e della direzione generale del portale.
Ho iniziato la mia carriera professionale in radio, come giornalista a Radio Kolor 103 FM. Poi sono passata a Metro International, dove ho lavorato come redattrice e successivamente come responsabile di redazione. Ho continuato la mia carriera editoriale a Życie Warszawy come redattrice nella sede di Varsavia, e poi a Polska Press Group, dove ho ulteriormente sviluppato la mia esperienza nel giornalismo e nella gestione editoriale.
In seguito mi sono spostata nel settore della comunicazione, lavorando come project manager presso imedia PR. In questo ruolo mi sono occupata della gestione delle relazioni con i media e di progetti di marketing per clienti nei settori medicale, assicurativo, FMCG, hospitality e automotive. Le mie responsabilità includevano il coordinamento di materiali stampa, articoli sponsorizzati, campagne promozionali ed eventi aziendali, incluse le iniziative di CSR.
Ho conseguito una laurea magistrale in Filologia Polacca presso l'Università di Varsavia e ho completato un percorso post-laurea in Relazioni Pubbliche, Pubblicità e Comunicazione d'Immagine presso la Warsaw School of Economics (SGH). Nel corso della mia carriera ho sviluppato una solida competenza nel giornalismo, nella gestione editoriale, nelle relazioni con i media e nella comunicazione strategica, combinando la conoscenza del settore con un impegno per la qualità dei contenuti e il coinvolgimento del pubblico.
2) Come descriveresti oggi l'aftermarket nel tuo Paese? Come funziona la filiera dei ricambi, chi sono i principali attori e quali sono le sfide più importanti? Che ruolo hanno le officine indipendenti nell'ecosistema nazionale?
Se dovessi descrivere lo stato attuale dell'aftermarket automobilistico polacco, direi che è uno dei mercati più grandi e dinamici dell'Europa centrale e orientale. La Polonia ha un parco veicoli relativamente maturo rispetto ai Paesi dell'Europa occidentale, il che genera una domanda costante e sostenuta di assistenza, riparazioni e ricambi. L'età media delle auto in Polonia è di circa 16 anni, il che favorisce ulteriormente lo sviluppo del settore aftermarket e mantiene alta la richiesta di servizi da parte delle officine indipendenti.
Allo stesso tempo, il mercato è altamente competitivo, sempre più professionale e soggetto a continue tendenze di digitalizzazione e consolidamento.
La filiera di distribuzione dei ricambi in Polonia si basa su grandi distributori nazionali e gruppi di acquisto che collaborano strettamente con i produttori di componenti e con migliaia di officine indipendenti. I principali player dispongono di ampie reti logistiche che consentono consegne di ricambi anche più volte al giorno. Il mercato è sostenuto anche da una solida base manifatturiera: la Polonia ospita molti produttori di componenti automotive che riforniscono sia il segmento OE sia quello IAM.
In Polonia operano due grandi distributori di ricambi quotati alla Borsa di Varsavia: Inter Cars S.A. e Auto Partner S.A. Alcuni anni fa queste aziende registravano crescite delle vendite a doppia cifra percentuale in singoli mesi. Attualmente i tassi di crescita si attestano più spesso su valori a una cifra, con occasionali lievi flessioni. Entrambe le aziende continuano tuttavia a investire significativamente nello sviluppo, espandendo le infrastrutture di magazzino, entrando in nuovi mercati esteri e investendo in automazione e digitalizzazione.
Le principali sfide del settore includono l'aumento dei costi operativi, la carenza di manodopera, la crescente complessità tecnologica dei veicoli e la necessità di investimenti continui in formazione e attrezzature diagnostiche. Anche l'accesso ai dati dei veicoli e alle informazioni tecniche rimane un tema centrale.
Le officine indipendenti continuano a svolgere un ruolo fondamentale nell'ecosistema aftermarket polacco. Negli ultimi anni sono diventate sempre più importanti anche le reti di officine, che offrono supporto tecnico, formazione, strumenti di marketing e accesso a soluzioni di business, aiutando le officine indipendenti a rimanere competitive in un mercato sempre più esigente. Con l'evoluzione della tecnologia dei veicoli, la partecipazione alle reti di officine sta diventando un modo efficace per mantenere alti standard di servizio e accedere a know-how specializzato.
3) Negli ultimi anni abbiamo visto una forte crescita e consolidamento dei grandi gruppi di acquisto e distribuzione in Europa. Come si sta sviluppando questa tendenza nel vostro mercato e che impatto ha sugli equilibri tra grandi player e operatori locali?
In Polonia, uno dei principali player nel mercato della distribuzione di ricambi è Inter Cars S.A. L'azienda dispone di una rete logistica molto sviluppata sia a livello nazionale sia internazionale e negli anni ha consolidato la sua posizione di leader di mercato nella regione dell'Europa centrale e orientale. È anche uno dei membri chiave del gruppo internazionale di acquisto ATR International, che ne rafforza il potere negoziale con i produttori di ricambi e garantisce l'accesso a un ampio portafoglio di fornitori.
Il secondo player importante è Auto Partner S.A., che fa parte di Global One Automotive. Questa membership offre accesso a una rete più ampia di fornitori globali di ricambi, know-how e una posizione negoziale più solida con i fornitori.
Un esempio di consolidamento è l'espansione del gruppo scandinavo MEKO, che è entrato nel mercato polacco anni fa attraverso l'acquisizione di Inter-Team e ha poi rafforzato la sua posizione nel 2024 acquisendo ELIT Polska, che ora opera con il marchio Mekonomen. Con queste operazioni, MEKO è diventato uno dei principali player dell'aftermarket polacco, confermando la crescente importanza della consolidazione internazionale.
Vale anche la pena menzionare Nexus Automotive International, una delle più grandi piattaforme globali di acquisto nel settore aftermarket, il cui ruolo è quello di connettere distributori indipendenti e produttori di ricambi su scala internazionale, offrendo economie di scala negli acquisti, condizioni commerciali standardizzate e supporto nella digitalizzazione, nel marketing e nello sviluppo delle reti di officine.
Nexus è presente anche in Polonia, dove un gruppo di distributori indipendenti locali ha dato vita a Nexus Automotive Central Europe, che integra player di piccole e medie dimensioni nella regione. Questo consente loro di competere con i maggiori operatori del mercato mantenendo l'indipendenza operativa, beneficiando al tempo stesso di economie di scala, branding condiviso e accesso a programmi di acquisto globali.
Oltre ai gruppi di acquisto internazionali e alle organizzazioni di distributori di ricambi automotive già citati, nel mercato polacco è attiva anche Groupauto International. Si tratta di una delle più grandi organizzazioni indipendenti dell'aftermarket automotive a livello mondiale, presente in oltre 100 paesi. In Polonia è rappresentata da Groupauto Polska, che riunisce distributori indipendenti di ricambi e sviluppa reti di officine. Tra le sue reti principali figurano Eurowarsztat, focalizzata sulle officine di riparazione per auto, e NexDrive, una rete specializzata nell'assistenza e riparazione di veicoli ibridi ed elettrici. Combinando le attività di distribuzione con lo sviluppo di moderni concept di servizio, Groupauto svolge un ruolo importante nel plasmare l'aftermarket indipendente in Polonia.
Vale inoltre la pena sottolineare che i distributori di ricambi in Polonia stanno sviluppando le proprie reti di officine, che rappresentano una parte importante della loro strategia di business e contribuiscono a costruire relazioni a lungo termine con le officine indipendenti.
Nel complesso, consolidamento, adesione a gruppi di acquisto e partecipazione a reti di officine rendono chiaramente più facile operare in un mercato sempre più competitivo.
4) Qual è oggi il rapporto tra ricambi OE e IAM e come sta evolvendo? Vedi emergere nuove forme di collaborazione tra distributori indipendenti, reti di dealer OEM e player focalizzati su ricambi usati o rigenerati?
L'equilibrio tra ricambi OE e IAM in Polonia è rimasto relativamente stabile negli anni, anche se si sta gradualmente evolvendo sotto l'influenza della complessità dei veicoli, dell'età del parco circolante e delle strategie degli OEM. In termini di volumi e valore, il segmento IAM continua a dominare nettamente, soprattutto sui veicoli più maturi, nelle riparazioni post-garanzia e nelle officine indipendenti.
I ricambi OE mantengono una posizione forte principalmente nelle fasi iniziali del ciclo di vita dei veicoli, nelle riparazioni in garanzia e in quelle legate al leasing. Di conseguenza, la Polonia rimane un mercato fortemente orientato all'aftermarket indipendente.
Allo stesso tempo si osservano alcune tendenze importanti: la crescente concorrenza dei prodotti IAM premium, che stanno colmando il divario qualitativo con i ricambi OE; i cicli di vita più lunghi dei veicoli, che supportano strutturalmente il segmento IAM; e la crescente importanza dei ricambi rigenerati, in particolare per componenti come alternatori, motorini di avviamento, turbocompressori e alcune parti elettroniche. È significativo che anche i produttori globali operanti in Polonia stiano offrendo sempre più ricambi rigenerati di fabbrica, rafforzando ulteriormente questo segmento e sostenendo le iniziative di economia circolare.
I fornitori OEM sono sempre più attivi nell'aftermarket (segmento OES), e i ricambi di qualità OE vengono distribuiti ampiamente anche al di fuori dei centri di assistenza autorizzati. I grandi distributori IAM offrono sempre più spesso linee di prodotti OE/OES, consentendo alle officine di approvvigionarsi di entrambe le categorie attraverso un unico canale di fornitura.
In Polonia esistono anche modelli di collaborazione di questo tipo, osservabili soprattutto nell'assistenza ai veicoli premium più datati. Nel caso di auto premium fuori garanzia, alcuni dealer autorizzati servono attivamente sia clienti fleet sia privati anche oltre il periodo di garanzia, senza però entrare in diretta concorrenza con le officine indipendenti per ogni tipo di riparazione.
5) L'ESG sta diventando sempre più importante a livello europeo. Come viene percepito e affrontato nell'aftermarket nazionale e ci sono già iniziative concrete? Qual è la tua visione sull'elettrificazione e sul suo impatto attuale e futuro?
L'ESG nell'aftermarket automobilistico polacco è ancora in una fase iniziale di implementazione piuttosto che in una trasformazione matura, ma il tema sta chiaramente guadagnando slancio, principalmente trainato dalle normative europee e dai grandi gruppi di distribuzione. Al momento, l'ESG viene percepito principalmente attraverso la lente dei costi operativi (energia, logistica e stoccaggio) oltre che dei crescenti requisiti normativi a livello europeo, inclusi gli obblighi di rendicontazione non finanziaria, e delle aspettative sempre più alte da parte dei clienti fleet e corporate.
Per molte officine più piccole, l'ESG rappresenta piuttosto un insieme di requisiti pratici, limitati principalmente alla conformità ambientale. Nelle operazioni quotidiane, l'attività più visibile a livello di officina è la raccolta differenziata dei rifiuti e il corretto smaltimento di ricambi usati, oli e altri materiali di consumo, sempre più imposti dalle normative e dagli standard di settore.
Il pilastro ambientale è l'area più sviluppata dell'ESG nell'aftermarket polacco, soprattutto tra i grandi distributori e i produttori di ricambi. Queste aziende si concentrano sulla riduzione della propria impronta carbonica attraverso l'ottimizzazione logistica, percorsi di trasporto più efficienti e investimenti in moderni centri di distribuzione ad alta efficienza energetica.
Un ruolo crescente è svolto anche dai ricambi rigenerati, che supportano i modelli di economia circolare e riducono il consumo di materiali. I produttori di ricambi stanno inoltre introducendo sempre più soluzioni di imballaggio ecosostenibili e ampliando i propri portafogli di prodotti rigenerati, contribuendo ulteriormente agli obiettivi di sostenibilità lungo tutta la filiera. Inoltre, i principali operatori del settore pubblicano sempre più spesso report ESG e di sostenibilità, a testimonianza delle crescenti aspettative di trasparenza e dell'allineamento con gli standard europei di rendicontazione aziendale.
La dimensione sociale è visibile principalmente attraverso iniziative di formazione e istruzione. I grandi gruppi di distribuzione e i produttori investono nella formazione tecnica dei meccanici, supportano l'istruzione professionale e sviluppano reti di officine che contribuiscono a standardizzare la qualità del servizio e a migliorare la professionalità delle officine indipendenti.
Secondo i dati di fine marzo 2026, in Polonia risultavano immatricolati complessivamente 143.689 veicoli passeggeri e commerciali completamente elettrici (BEV). Nel solo primo trimestre del 2026 il numero di BEV è aumentato di 11.439 unità, con una crescita del 59% rispetto allo stesso periodo del 2025, secondo il Contatore dell'Elettromobilità sviluppato dall'Associazione dell'Industria Automobilistica Polacca (PZPM) e dall'Associazione Polacca per la Nuova Mobilità (PSNM). A fine marzo 2026 circolavano sulle strade polacche 263.084 auto elettriche: il parco di veicoli completamente elettrici (BEV) ammontava a 131.863 unità, mentre quello dei plug-in hybrid (PHEV) a 131.221 unità. I veicoli completamente elettrici (BEV) sono ancora più rappresentati nelle immatricolazioni aziendali e fleet, mentre i plug-in hybrid (PHEV) sono diffusi sia nel segmento privato sia in quello fleet, spesso come tecnologia di transizione tra i motori a combustione interna e la piena elettrificazione.
Guardando al futuro, la mobilità elettrica in Polonia rimodellerà gradualmente la struttura dell'aftermarket, ma a un ritmo più lento rispetto all'Europa occidentale. Ciò è dovuto principalmente alla ancora relativamente elevata età media del parco veicoli e alla predominanza di veicoli usati a combustione interna, che rimarranno presenti sul mercato per molti anni. Di conseguenza, il tradizionale aftermarket continuerà a essere un segmento chiave per le officine indipendenti e i distributori.
Nel lungo termine, l'e-mobility porterà a cambiamenti significativi nelle strutture dei ricavi delle officine e nella domanda di ricambi.
Tuttavia, una caratteristica distintiva del mercato polacco rimarrà il ritmo di questa trasformazione, più graduale rispetto ai Paesi dell'Europa occidentale, il che darà all'aftermarket indipendente più tempo per adattarsi. Di conseguenza, per un periodo prolungato continueremo a vedere un modello misto in cui veicoli a combustione interna, ibridi ed elettrici coesisteranno, e l'aftermarket dovrà servire simultaneamente tutti questi segmenti.
