News | 23 Marzo 2020 | Autore: redazione

Furgoni in officina, chassis: l’offerta Lemförder è completa

Cresce il circolante dei furgoni, veicoli che richiedono importanti interventi di riparazione e manutenzione. Conosciamo la gamma chassis di ZF Aftermarket a marchio Lemförder.
 

“In Italia circolano circa 4,2 milioni di furgoni (con un peso lordo fino a 3,5 tonnellate)”: veicoli che offrono alle officine rilevanti opportunità di business.

Si tratta, infatti, di mezzi che vengono utilizzati giornalmente per trasportare carichi elevati, con conseguente usura, e che hanno un’età media registrata nell’Unione Europea di 10,9 anni. Segnaliamo, inoltre, che la percentuale di guasti riscontrata durante le revisioni di questi veicoli è superiore in tutte le categorie a quella riferita alle autovetture. Per esempio, la quota di guasti per i VCL di età superiore a 10 anni è del 30%.

Partendo da questa premessa, ZF Aftermarket, con il suo marchio Lemförder, aiuta le officine a essere presenti in questo segmento grazie a innovative soluzioni di riparazione.
Molte aziende sfruttano il carico massimo consentito ai loro veicoli nell’uso quotidiano. Mentre i componenti fissi del telaio possono sopportare questa modalità di utilizzo, gli snodi sferici e i tiranti, come anche le barre stabilizzatrici e altri componenti dello sterzo e del telaio, ne risentono se sottoposti a un tale carico continuamente.

Pertanto, ZF Aftermarket raccomanda agli autoriparatori di effettuare un’ispezione visiva dello chassis e controllare l’assenza di giochi anomali ogni qualvolta un furgone entra in officina, sostituendo se necessario i componenti danneggiati e usurati. Questo è l’unico modo per garantire una guida sicura del veicolo e assicurare che il veicolo superi la prossima revisione periodica.
 

Consigli utili da ZF Aftermarket per intervenire sul T5 Volkswagen 

La gamma di modelli T5 Volkswagen è una delle più diffuse nel segmento VCL sotto le 3.5 tonnellate.

Con il marchio Lemförder, ZF Aftermarket fornisce una gamma completa di ricambi chassis, compresi bracci di controllo, barre stabilizzatrici e componenti gomma-metallo.

Nella prima versione di questo veicolo, per esempio, il cuscinetto del supporto dell’ammortizzatore spesso era sollecitato eccessivamente. Per porvi rimedio, Volkswagen ha quindi sostituito questo componente con una versione di cuscinetto maggiorato, sebbene sul mercato si trovino ancora entrambe le versioni.

ZF Aftermarket mette a disposizione entrambe le varianti, avvisando però la clientela di aggiornare il veicolo con l’ultima versione. Quando il componente viene rimosso, il tecnico deve sempre prendere nota di quale delle due varianti è presente sul veicolo. Nel caso in cui la molla del supporto sia danneggiata con il cuscinetto della vecchia versione, è necessario sostituire l’unità completa poichè non sono disponibili molle del supporto.

Perciò l’officina deve installare un nuovo supporto ammortizzatore, una nuova molla ed un nuovo cuscinetto. ZF Aftermarket raccomanda inoltre di procedere sempre alla sostituzione di questi componenti per l’intero asse, per garantire un comportamento analogo su entrambi i lati.

Alcuni fattori devono essere necessariamente considerati in fase di sostituzione del braccio di controllo sul T5. Dopo aver rimosso il componente usato, il tecnico deve pulire la superficie di contatto del perno dello snodo sferico con della carta vetrata, proseguendo poi con un detergente specifico. Altrimenti particelle di ruggine e sporco potrebbero penetrare nel giunto del nuovo componente, accelerandone l’usura.

È inoltre molto importante che il meccanico non serri dadi e bulloni del telaio con la sospensione ancora completamente scarica. Altrimenti i cuscinetti in gomma si deformerebbero quando il veicolo viene appoggiato sulle ruote. Questo precarico non corretto sui cuscinetti può infatti portare a un’usura anticipata. In linea generale è necessario fissare senza serrare i componenti e dopo abbassare il veicolo fino a che il telaio è in posizione di lavoro. Tuttavia, bulloni e dadi dovrebbero essere serrati nella posizione indicata secondo il modello del veicolo – vedi istruzioni di montaggio Volkswagen.

Tutti i dati chassis specificati dal costruttore del veicolo sono riferiti alla posizione originale di progettazione
Qui può essere utile un ponte a quattro colonne, perchè consente di eseguire il lavoro con facilità. Infine, l’officina deve controllare e regolare l’allineamento delle ruote secondo le disposizioni del costruttore.
 

Novità nella gamma chassis Lemförder

La gamma chassis ZF Aftermarket per veicoli commerciali leggeri è in costante ampliamento. Le nuove applicazioni comprendono:
•          Cuffie asse e sistema sterzo per Ford Transit/Tourneo Custom;
•          Tirante interno, tirante e terminale per Citroën Jumpy/Peugeot Expert/Toyota Proace;
•          Supporto asse posteriore e stabilizzatore per VW T5/T6 e Crafter;
•          Supporto asse anteriore e braccio di controllo per VW Crafter;
•          Braccio di controllo asse anteriore e perno per Renault Kangoo e Mercedes Citan.

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Tags: chassis zf

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