News | 30 Aprile 2020 | Autore: redazione

RicambistiDay Webinar Event
È andato in onda lo scorso martedì 28 aprile l'evento online organizzato da Notiziario Motoristico “RicambistiDay Webinar Event”: un nuovo format per un convegno online che ha saputo creare un palco virtuale per dare voce ai distributori e ricambisti in un confronto sulla situazione attuale e la ripartenza post Covid-19.

Oggi più che mai, infatti, è importante per i protagonisti dell'aftermarket indipendente confrontarsi e mantenere viva la comunicazione, così da avere una visione più ampia del mercato; se si guarda solo alla propria situazione, infatti, si fa fatica a intravvedere delle soluzioni e individuare strategie per la ripartenza.
Articolato in due sessioni nell'arco dell'intera giornata, il RicambistiDay Webinar Event ha dato proprio questa opportunità ai relatori, che moderati da David Giardino, direttore di Notiziario Motoristico, hanno lanciato segnali importanti al mercato. Mercato che evidentemente in questa fase ha necessità di chiarezza e visione, viste anche le adesioni all’evento con circa 1.200 persone registrate e picchi di quasi 900 spettatori contemporanei alla diretta.

Dopo una prima introduzione a cura di Anfia e Politecnico di Torino, che attraverso i numeri del primo trimestre 2020 hanno tracciato un quadro della situazione critica e delle prospettive per l'immediato, la parola è passata ai distributori, che hanno parlato di come far fronte alla situazione attuale e alle opportunità che reca con sé per chi vuole e sa coglierle.

Un tema che si è riproposto anche nel pomeriggio, grazie ai ricambisti intervenuti, che con realismo hanno fotografato la situazione contingente ma lanciato anche un forte messaggio di positività per la ripresa.
I contenuti dunque sono stati ancora una volta i protagonisti in questo webinar, che ha toccato molti temi interessanti: gli strumenti da mettere in campo per fronteggiare nell'immediato i possibili problemi di liquidità e pagamenti, il rapporto con fornitori e clienti, i cambiamenti nel circolante e nella mobilità,  il sorgere dei private label, gli investimenti da affrontare, il nuovo modo di essere imprenditore, la filiera dell'aftermarket indipendente e le possibili reazioni delle case auto.

Nonostante il momento difficile è però emersa una visione positiva, che ha offerto molti spunti di riflessione e ha posto in nuova luce molti aspetti.
Innanzitutto è emerso come la relazione cliente – fornitori (a monte come a valle) sia e sarà sempre più importante, perché è nella reciprocità della correttezza e dell'impegno che si possono trovare le soluzioni. Tutti hanno sottolineato come ciò che fa la differenza è la stabilità e la fiducia nelle relazioni di business, spingendo a investire su quelle che hanno mostrato di reggere anche in questa situazione.
Non si vuole parlare necessariamente di “selezione” dei clienti, ma sicuramente di privilegiare chi ha dato dimostrazione di correttezza e fedeltà. Se la sfida sarà sempre più sui servizi (sempre senza dimenticare il prezzo) è importante anche che il servizio non sia a disposizione di chiunque allo stesso modo, ma di chi ne capisce il valore ed è in grado di apprezzarlo.

La domanda è poi quella di quale tipo di ricambista o distributore si vuole essere e in quale tipo di mercato. Come ha ben sintetizzato Italo Baruffaldi, trovando tutti concordi, il Covid-19 funge da lente d'ingrandimento che ha evidenziato problematiche preesistenti, quindi è importante capire quale impatto avrà sul mercato e quale ruolo si vuole giocare.
Investire nei private label è una strategia condivisa, ma si pensa anche a una possibile integrazione fra ricambi aftermarket e OE; le nuove tecnologie e non solo in termini di e-commerce possono fornire una nuova modalità di lavorare e interfacciarsi con il mercato; la necessità di riorganizzare le proprie aziende e individuare i settori di investimento, oggi che bene o male tutti hanno merce già a mazzino e tempo per pensare e ripensarsi.

È stata rimarcata anche l'importanza a livello istituzionale del ruolo di un'associazione di categoria come A.D.I.R.A., che deve essere guardata sempre più come il modo per far sentire la propria voce ai tavoli della politica per richiedere misure a supporto della filiera oggi ma anche in futuro ed entrare nei processi decisionali.
Carne al fuoco, dunque, ce n'è stata tanta e per chi volesse rivedere e riascoltare la “trasmissione” potrà farlo nei prossimi giorni entrando nell'area dedicata del sito ricambistiday.it utilizzando il codice del coupon che ha ricevuto per la registrazione all'evento. Codice da conservare anche in vista di futuri nuovi eventi online.
 
Il programma della giornata e i relatori che hanno partecipato al primo “RicambistiDay Webinar Event”.
 
La distribuzione indipendente in stato di emergenza
“Il presente e la ripartenza. Le riflessioni degli operatori, in un momento di grande incertezza.”

Dalle 10.30 alle 12.30: Fotografia del 1° trimestre e prospettive della distribuzione
  • Andrea Debernardis - Responsabile Gruppi Componenti - Carrozzieri Progettisti, ANFIA
  • Silvano Guelfi – Responsabile Centro di Ricerca IAM, Politecnico di Torino
  • Paolo Vuillermin – Direttore Commerciale Rhiag
  • Roberto Rossi – Amministratore Delegato CATI
  • Ugo Carini – Membro del CDA di Autodis Italia Holding e Consigliere di Ggroup
                          

• BREAK •

Dalle 14.30 alle 15.30: Dibattito con i ricambisti
  • Davide Ghioni – Amministratore Delegato Telos
  • Italo Baruffaldi – Amministratore BCZ e Consulente Telos
  • Andrea De Franco – Presidente Neoparts
  • Giuseppe Palmerini – Presidente G6 Autoparts
  • Riccardo Califano – Presidente Groupauto Italia
  • Adele De Paulis – Presidente AssoRicambi
                          
 

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Tags: ricambistiday ricambistiday 2020

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