News | 31 March 2021 | Autore: redazione

L’aftermarket spagnolo nell’occhio del ciclone

Il Covid-19 ha agito da acceleratore della crisi di alcuni dei principali big player del paese, vediamo chi sono...


Da più di un anno, in tutto il mondo, c’è un’epidemia che ha coinvolto tutti e che ha invaso la nostra vita quotidiana. In questo nuovo e imprevedibile scenario, il mercato aftermarket ha dimostrato la propria resilienza: il settore, infatti, è riuscito ad affrontare questo periodo di incertezza in maniera propositiva, dinanzi a difficoltà oggettive.
 
Anzi, in un buon numero di paesi europei, Italia compresa, la filiera della riparazione dei veicoli è rimasta operativa con le proprie attività anche durante il lockdown: le officine, perciò, per esempio in Italia e in Spagna, sono rimaste aperte poiché considerate come servizi essenziali. In molti casi, poi, sono stati proprio i Governi a chiedere loro di continuare a operare per garantire l’efficienza dei mezzi di soccorso. È chiaro, però, che il Covid-19 a livello internazionale ha creato delle “turbolenze” e, sopratutto, ha fatto venire al pettine i vari nodi che si erano accumulati nel tempo, accelerando crisi che erano già in atto prima della pandemia.

È proprio la Spagna che si è trovata nell’occhio del ciclone: dal paese, infatti, negli ultimi mesi, sono arrivate diverse notizie, riguardanti il nostro settore, che hanno creato del clamore. Tra i vari episodi, in ordine temporale, partiamo da Establecimientos Coll, partner di Groupauto Unión Ibérica, il distributore spagnolo a settembre 2020 ha presentato l’istanza per la dichiarazione di fallimento e ha messo in cassa integrazione circa 300 dipendenti. Ma i più attenti, scrive la stampa spagnola, non si erano lasciati sfuggire un’altra notizia: le dimissioni in estate di Josep Gironés, uno dei top manager della società, che avevano alimentato ulteriormente il dibattito sulla situazione finanziaria della società. La notizia, ovviamente, è stata ripresa dalle principali testate spagnole, perché stiamo parlando di uno dei top player nel mondo della distribuzione ricambi sia per fatturato sia per numero di punti vendita: Coll, infatti, con sede a Vilamalla (Gerona), ha alle spalle 95 anni di storia e ha ben 29 filiali in Spagna, Francia e Andorra.

Nel giro di pochi mesi, poi, Impormóvil, anch’esso partner di Groupauto Unión Ibérica da gennaio 2020, ha fatto sapere ai propri dipendenti di aver preso una decisione importante: il 9 novembre tutte le filiali hanno chiuso temporaneamente e tutti i dipendenti sono entrati nel programma ERTE (Expediente de Regulacion de Empleo Temporal), ovvero la cassa integrazione spagnola. Ad oggi non ci sono aggiornamenti, ma alcuni rumors danno quasi per certo il fallimento della società. A novembre il magazine Posventa, infatti, scrive: “Se la situazione finanziaria dell’azienda non migliorerà nei prossimi mesi, Impormóvil potrebbe andare in bancarotta, seguendo le orme di Establecimientos Coll”. Con sede a Tres Cantos (Madrid), Impormóvil è tra i più grandi distributori spagnoli, ma da un po’ di tempo ha problemi finanziari: “Le incognite finanziarie di Impormóvil proseguono: i problemi, infatti, non sono stati risolti nemmeno con l’ingresso in Groupauto Unión Ibérica”, comunica il magazine .
Ricordiamo, infine, che Impormóvil è stata fondata nel 1980, dispone di 60.000 mq di magazzino distribuiti in 48 filiali e due centri logistici, uno a Madrid e uno in Catalogna.

Per concludere, parliamo di Cecauto, il più grande distributore ricambi spagnolo e parte di Temot International, particolarmente colpito dalla pandemia Covid-19. Ad analizzare la salute finanziaria di Cecauto è la rivista Infotaller: “Il distributore nel 2020 avrebbe perso circa 30 milioni di euro di fatturato. Fonti interne parlano di un turnover aggiornato di 25 milioni di euro: una cifra ben lontana dai quasi 62 milioni del 2016, dai 59 milioni del 2017 e dai 53 milioni del 2018”.
Il magazine a inizio febbraio ha poi contattato Jesús Lucas, il direttore generale, ma non ha voluto rilasciare dichiarazioni ufficiali sull’attuale situazione di Cecauto. Ciò che si sa ad oggi, però, è che dall’1 marzo 2021, Cecauto ha chiuso il centro logistico di Vigo, che ha cessato l’attività.

"Per noi è stato un onore lavorare con tutti voi in questi anni", riferisce la Direzione di Cecauto Logística (Norte). "Comprendiamo che questa notizia vi riguarda da vicino, ma non possiamo che augurarvi un futuro prospero”, conclude la lettera inviata il 26 febbraio.

Insomma, i tre distributori hanno casi diversi, ma sembrano accomunati dallo stesso destino… Ovviamente, torneremo sull’argomento in caso di aggiornamenti. 

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Tags: distribuzione ricambi

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