News | 05 February 2026 | Autore: redazione

​GAUIb sotto pressione: tempesta in arrivo in Spagna?

Secondo quanto riportato dal magazine AUTOPOS, in Spagna emergono forti tensioni interne in GAUIb su acquisti, incentivi dai fornitori e strategie di gruppo, in un contesto europeo già segnato dal ruolo crescente di AAG.


Nella penisola Iberica le tensioni all’interno di GAUIb - Groupauto Unión Ibérica non sono un fenomeno isolato. 
La stampa europea, tra cui anche noi di Notiziario Motoristico, aveva già segnalato nel 2022 che in Benelux alcuni distributori come AllParts Nederland, Motor-Parts e Beneparts avessero lasciato Groupauto International per NEXUS, in parte a causa del crescente ruolo di AAG nel gruppo.

Per quanto riguarda la Spagna, la notizia è stata lanciata oggi dal magazine AUTOPOS, che segnala come sei soci del gruppo (Nafer, Mafecar, Suvima, Voltamper, Recambios Valladares e Repuestos Ramiro) mantengano profonde divergenze con la central, l’organismo decisionale di GAUIb composto da CEO, Consiglio di Amministrazione e staff centrale, responsabile di coordinare acquisti, strategie e rapporti con i fornitori, comprese le modalità di gestione dei bonus e di incentivi. La situazione riflette specificità legate alla gestione interna del gruppo spagnolo, che rendono il caso locale diverso dalle dinamiche osservate in altri Paesi europei.

Il conflitto pare sia esploso in particolare a Valencia, dove, come abbiamo visto, l’acquisizione di Recambios Colón da parte di AAG ha generato un contrasto diretto con Suvima, storico socio di GAUIb e membro del Consiglio di Amministrazione. AUTOPOS sottolinea che la situazione è stata così grave che “a fine 2025 il Consiglio di Amministrazione di GAUIb votava per la rimozione di Suvima e Voltamper dal Consiglio, segnando di fatto la divisione del gruppo in due fazioni”.

Uno dei punti chiave delle divergenze riguarda la gestione dei bonus e degli incentivi dai fornitori. Nel 2025, GAUIb ha proposto ai soci di poter acquistare i prodotti principali direttamente dai fornitori o tramite il magazzino di AAG a Madrid. In quest’ultimo caso, i volumi contribuivano agli obiettivi del gruppo, ma non generavano pagamenti di bonus dai produttori. AUTOPOS osserva: “Alcuni soci hanno visto questa mossa come un modo per consolidare il controllo di AAG, considerato ormai da molti un ‘aggressore’ più che un compagno di viaggio”.

Le tensioni si sono poi aggravate con una lettera inviata il 30 dicembre ai fornitori dalla CEO di GAUIb, Nines García de la Fuente, che ricordava la riservatezza dei contratti:“Né il contratto, né le informazioni ad esso relative possono essere trasferite a terzi sotto alcun concetto”, recita la missiva, nella quale sorprende la definizione dei soci come ‘terzi’.

Il magazine spagnolo precisa che i sei distributori contrari starebbero attualmente conducendo una serie di incontri con i fornitori per gestire direttamente i propri bonus, un tema cruciale per la redditività, soprattutto in un contesto di margini sempre più compressi. “Potrebbe diventare difficile per i fornitori non prendere posizione”, avverte AUTOPOS.

Al momento, la separazione dei sei distributori da GAUIb non sembra un’opzione immediata, anche grazie alla rete di officine Eurotaller, che continua a svolgere un ruolo di ‘ancora’ per il gruppo. Tutte le parti, comunque, stanno valutando le loro mosse future in un contesto che resta altamente incerto...

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