News | 22 Giugno 2015 | Autore: Paolo Bruschi

La Francia pianifica il suo futuro elettrico. L'Italia sta ancora al palo
Anche se in Italia si vedono ancora poche auto elettriche (l’anno scorso ne sono state immatricolate appena 1.101 e da gennaio ad aprile 676), l’offerta si è molto ampliata e in altri Stati questo nuovo tipo di mobilità si sta diffondendo velocemente. Il più grande ostacolo nel nostro Paese  è rappresentato dalle infrastrutture, nella fattispecie dai punti di ricarica, per i quali non esiste nemmeno un vero e proprio piano di sviluppo.
La Francia, invece, ha appena presentato “Corri-Door”, un progetto per il quale entro l’anno saranno realizzati 200 nuovi punti di ricarica rapida lungo i principali assi delle reti autostradali dei gruppi Sanef (Sanef e Sapn), partner associato fin dall’inizio, Aprr e Vinci Autoroutes (Asf, Cofiruote, Escota) e nei centri commerciali di prossimità.


Le colonnine Corri-Door saranno installate ogni 80 km e potranno ricaricare un’auto all’80% in meno di 30 minuti. Inoltre, saranno accessibili a tutti poichè compatibili con ogni marca di veicoli elettrici presenti sul mercato. In questo modo la Francia sarà tra i Paesi più avanzati al mondo in termini di installazione di colonnine di ricarica rapida per veicoli elettrici. Le colonnine Corri-Door sono prodotte in Francia ed alimentate con elettricità fornita da Edf, certificata di origine rinnovabile: un buon esempio di come questo settore possa creare business e posti di lavoro interamente nazionali. Tutto ciò darà una sicura spinta alle vendite di auto elettriche che già sono significative: la Francia, insieme alla Norvegia, ha trainato il mercato delle auto elettriche in Europa nel 2014 (18.649 immatircolazioni in Norvegia, 15.046 in Francia e al terzo posto la Germania con 8.804 unità vendute).

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Tags: auto elettriche ricarica auto elettrica

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