
Il colosso americano O'Reilly Automotive avrebbe presentato una proposta per la divisione automotive di GPC, proprietaria in Europa di Alliance Automotive Group, a pochi mesi dall'annuncio della separazione tra le attività automotive e industrial. Un accordo potrebbe arrivare entro fine estate.
Il gruppo di Atlanta Genuine Parts Company (GPC), proprietaria in Europa di Alliance Automotive Group (AAG), avrebbe da poco ricevuto un'offerta in contanti dal distributore statunitense O'Reilly Automotive per la propria divisione di ricambi auto, mentre GPC punterebbe così a concentrarsi maggiormente sulle attività industrial.
Lo ha riportato Bloomberg News giovedì 2 luglio, citando fonti vicine alla vicenda. Secondo l'indiscrezione, la divisione automotive potrebbe essere valutata 10 miliardi di dollari o più.
Un accordo potrebbe essere annunciato entro la fine dell'estate, sempre secondo Bloomberg, che però precisa come Genuine Parts Company potrebbe comunque decidere di mantenere l'attività o optare per uno spin-off. Non è inoltre escluso che possa emergere un altro offerente.
Interpellate da Reuters, Genuine Parts e O'Reilly non hanno voluto commentare la notizia. Sul fronte borsistico, segnaliamo che le azioni di Genuine Parts hanno chiuso in rialzo del 12,9%, mentre il titolo O'Reilly ha perso il 2,6%.
Un settore sotto pressione
L'industria automotive sta facendo i conti con l'aumento dei costi, i dazi e una transizione ancora incerta verso i veicoli elettrici, fattori che stanno spingendo diverse aziende del comparto a rivedere le proprie strategie.Il settore risente poi anche delle conseguenze del fallimento di First Brands Group, che lo scorso anno, come abbiamo visto, ha presentato istanza di protezione dal Chapter 11.
La separazione annunciata a febbraio
Come avevamo già raccontato qui sul sito di Notiziario Motoristico, Genuine Parts Company a febbraio aveva annunciato l'intenzione di separare le attività automotive e industrial in due società indipendenti, sostenendo che i due business avrebbero potuto valere di più operando separatamente.La mossa era arrivata dopo le pressioni dell'investitore attivista Elliott Investment Management, secondo cui il prezzo delle azioni della società sottostimava il valore delle due divisioni.
L'eventuale offerta di O'Reilly si inserirebbe, dunque, in questo percorso di riorganizzazione già avviato, rappresentando una possibile via alternativa allo spin-off per la cessione del ramo automotive.
Negli ultimi anni, del resto, come ricorda Reuters, diversi grandi gruppi industriali statunitensi hanno avviato ristrutturazioni simili per semplificare la propria organizzazione: Honeywell ha completato a giugno la separazione in tre società indipendenti, mentre 3M aveva scorporato nel 2024 la propria divisione healthcare, dando vita a Solventum.
