News | 23 March 2026 | Autore: redazione

L’onda NAPA arriva in Iberia: AAG converte 96 centri in Spagna e Portogallo

Alliance Automotive Group accelera la strategia europea del marchio americano NAPA. Dopo il Regno Unito, è la volta della Penisola Iberica. E la domanda su cosa succederà negli altri mercati resta aperta...


Novantasei centri, oltre 500 veicoli, due paesi. Sono i numeri del progetto che Alliance Automotive Group Iberia ha ufficialmente avviato: la trasformazione progressiva dell'intera rete spagnola e portoghese sotto l'insegna NAPA Auto Parts.

Un cambio di passo che segue due anni di crescita solida e che il gruppo presenta non come una rottura, ma come un'evoluzione naturale.

Da 3.000 euro a 21 milioni: la traiettoria NAPA in Iberia

NAPA Auto Parts, marchio di proprietà di Genuine Parts Company (GPC), opera negli Stati Uniti da oltre un secolo e sta progressivamente estendendo la propria presenza in Europa.

La storia iberica di NAPA ha una data di partenza precisa e un numero che colpisce: la stampa spagnola sottolinea che a gennaio 2023 le prime vendite ammontavano a soli 3.000 euro. Oggi il progetto genera oltre 21 milioni di euro di fatturato annuo. Una crescita costruita, spiega il gruppo, su una promessa condivisa da tutti i team: qualità, disponibilità e affidabilità.

È su questa base che AAG Iberia ha deciso di fare il passo definitivo. Nei prossimi mesi, i 96 centri appartenenti alle insegne storiche del gruppo - tra cui Lausan, Gaudí, Soulima e Colón - adotteranno progressivamente gli standard di immagine e operativi NAPA Auto Parts.

Lo stesso avverrà per una flotta di oltre 500 veicoli, che porteranno la nuova identità su tutto il territorio iberico. Secondo quanto riportato dalla rivista spagnola Infotaller, il centro Lausan di Cáceres è il primo ad aver completato il rebranding, come confermato da AAG Iberia sui propri canali ufficiali.

Non solo un cambio di insegna

AAG Iberia è esplicita su un punto: NAPA non è soltanto un marchio di prodotti. È un modello operativo globale. Il gruppo lo definisce infatti un concetto fondato su standard omogenei di servizio, un'offerta completa, alta disponibilità e un'esperienza riconoscibile per il cliente professionale, indipendentemente dal punto vendita o dal territorio.

Nelle dichiarazioni raccolte da Infotaller, Nacho Pernas, direttore generale di AAG Iberia, inquadra la mossa in una logica di maturità aziendale: "Quando un'organizzazione cresce e il mercato risponde favorevolmente, è il momento di strutturare quella crescita e prepararla per il futuro".

Christophe Gras, Chief Operating Officer e Deputy Managing Director di AAG Iberia, ne sottolinea il valore strategico: NAPA Auto Parts è descritto come un brand prezioso, unico e inimitabile, il cui dispiegamento in Iberia rappresenta un fattore chiave di integrazione e una garanzia di alto livello di servizio su tutta la rete.

Clemente Lobato, direttore commerciale e marketing di AAG Iberia, aggiunge la prospettiva di lungo periodo: "L'obiettivo è costruire una piattaforma solida, omogenea e scalabile in Iberia, allineata agli standard europei del gruppo e pronta per le sfide del settore".

La coerenza locale non viene sacrificata: AAG Iberia continuerà a distribuire marchi premium e manterrà l'ampiezza di gamma che ha sempre caratterizzato il gruppo. NAPA diventa però l'asse centrale e visibile attorno al quale si articola ora una struttura comune di lavoro.

Gli obiettivi dichiarati sono precisi: armonizzare il livello di servizio in tutta Iberia, creare coerenza operativa, condividere standard e garantire un'esperienza omogenea al cliente senza rinunciare alla vicinanza e alla conoscenza locale di ogni team.

Il precedente britannico: un modello già collaudato

La mossa iberica non arriva nel vuoto. Nel 2024, come avevamo già raccontato sul nostro sito, AAG aveva percorso una strada analoga nel Regno Unito, raggruppando 275 punti vendita sotto l'insegna NAPA.

L'obiettivo era duplice: rafforzare la leggibilità della rete e capitalizzare su un marchio con forte notorietà internazionale, anche per attrarre grandi clienti nazionali che la frammentazione delle insegne storiche rendeva meno accessibili. Il modello qui si è dimostrato efficace. E ora, dunque, si replica.

E gli altri mercati?

La domanda che molti operatori si pongono è perciò inevitabile: fino a dove arriverà questa ondata? Il caso francese, analizzato dalla rivista J2R - Journal de la Rechange et de la Réparation, è emblematico. AAG France ha finora preferito preservare le proprie insegne consolidate - Groupauto, Precisium e Pièces Auto - in un mercato tradizionalmente meno ricettivo verso i private label. Ma la riflessione interna è dichiaratamente aperta.

Nella sua intervista pubblicata su J2R - Journal de la Rechange et de la Réparation di marzo, il direttore generale di AAG France Albéric Chopelin ha dichiarato: "Il potenziale esiste chiaramente, e la questione fa parte delle riflessioni in corso. Ci interroghiamo sul valore aggiunto che potremmo portare ai nostri clienti integrando maggiormente il marchio nella gestione delle nostre insegne. A questo stadio, nessuna decisione è stata presa. Il tema è aperto, ma non costituisce una priorità immediata".

Un segnale chiaro di apertura, ma senza ancora una direzione definita. La partita NAPA in Europa è perciò ancora aperta...

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Tags: Alliance Automotive Group genuine parts company distribuzione ricambi spagna napa

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