News | 27 Novembre 2014 | Autore: Francesco Giorgi

Candele: quando cambiarle?

Una casistica - utile all'automobilista ma anche all'autoriparatore: "repetita juvant" - dei sintomi che portano a un unico rimedio: cambiare le candele, le "scintille vitali" per il motore.

Antiche… quanto l’automobile, le candele costituiscono parte integrante nei motori a benzina. Il loro funzionamento è universalmente conosciuto: attraverso gli elettrodi posizionati nella parte inferiore, hanno il compito di fornire la scintilla necessaria all’accensione della miscela aria–benzina nella camera di combustione. A ogni giro del motore corrisponde un’accensione; e il regolare e costante proseguimento di questo processo fa materialmente funzionare l’auto.

Un periodico controllo alle condizioni delle candele è essenziale: tenuto conto che la loro sostituzione deve avvenire ogni 40–60.000 km per le vetture di nuova concezione, oppure ogni 15–20.000 km nel caso dei modelli più datati, è sempre bene procedere a una pulizia delle candele ogni 10.000 km circa, per averle sempre efficienti. Tuttavia, non sempre ci si ricorda di farlo: può capitare che trascorrano molte migliaia di chilometri senza dare la minima occhiata a questi piccoli ma basilari componenti del complesso–motore. Ne conseguono irregolarità di funzionamento, elevati consumi, emissioni eccessive. In questi casi, l’unica cosa da fare è cambiare le candele.

Ed ecco una rapida guida, utile all’automobilista ma anche al meccanico, su come riconoscere i sintomi di cattivo funzionamento del motore, o anormale risposta della vettura, che consigliano la sostituzione delle candele (sempre tenuto conto, nel caso di un motore “tradizionale”, che una ispezione ai cavi candela li riveli integri, saldi allo spinterogeno, senza “incroci”, senza segni di corrosione intorno ai cappelletti, senza scariche elettriche né scintille con il motore in funzione,  con la corretta resistenza elettrica da testare con l’impiego di un multimetro).

Irregolarità al minimo

In genere, nel regime “al minimo”, il motore sviluppa circa 900–1.000 giri/min. L’orecchio avverte quando il “minimo” è a posto, perché il rumore che si diffonde nell’abitacolo è costante e regolare: questo grazie alla corretta accensione della scintilla nella camera di combustione. Se il suono del motore diventa più ruvido e nervoso, o se si avvertono vibrazioni, in questo caso la diagnosi è che le candele non svolgono a dovere il proprio compito. Meglio sostituirle al più presto, per evitare guai al motore.

Problemi all’avviamento

Poca benzina o batteria quasi scarica? Può essere. Tuttavia, se il motore fatica ad avviarsi, non sono soltanto queste le cause. Un’occhiata alle candele potrà rivelarne le cattive condizioni: possono essere sporche, o avere i contatti consumati. In questo caso, infatti, la candela non riesce a produrre la scintilla necessaria alla fase di scoppio. Tutt’altro che rara, poi, la possibilità che a causa di questo anche la batteria risulti affaticata. Il rimedio è uno solo: sostituire le candele (e, se è il caso, anche la batteria) al più presto.

Il motore “perde colpi”

Se si avverte un anomalo funzionamento del motore, che in termini pratici si traduce in momentanei “blocchi” durante la marcia, allora il motore perde colpi, o “va a tre”. Questo può essere dovuto a malfunzionamenti della centralina, oppure – anche qui – alla scarsa scintilla che parte dalla candela. Come rimediare? C’è soltanto una soluzione: cambiare le candele (e anche l’ambiente ne guadagnerà).

Troppa aria al motore

Il processo di combustione è regolato con estrema precisione: il quantitativo di aria che viene immessa dev’essere sufficiente per costituire la miscela aria–benzina che la scintilla della candela farà esplodere. Se il veicolo aspira più aria del dovuto, l’automobilista – e il meccanico – se ne accorgono eccome: la vettura inizia a procedere a strattoni e sobbalzi, tanto più vistosi quanto maggiore è l’aria in più che viene aspirata. Cambiare le candele è il primo rimedio da eseguire.

Il motore consuma troppo

“Ovviamente” non è possible sapere, senza un esame visivo al corpo e agli elettrodi, se una o più candele risultano deteriorate o consumate. Ma è possibile “avvertirlo”… se le fermate al distributore di benzina si fanno più frequenti. Vuol dire che il motore ha bisogno di più benzina per funzionare, dunque il consumo aumenta. Niente di grave: basta cambiare le candele.

Il motore è “pigro” in accelerazione

Se l’auto sembra non abbia voglia di rispondere quando si accelera, o se sale di giri con un po’ di ritardo, ecco un altro caso per il quale è bene sostituire le candele.

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Tags: candele guide

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