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Quando un motorino d'avviamento usurato "confonde" la centralina motore: un caso di disturbo elettromagnetico mascherato da guasto all'alternatore.
La Classe C (W205) 220 d, con il ben noto turbodiesel 651, ha rappresentato un best seller (e lo è ancora con gli attuali modelli) della produzione Mercedes-Benz. Caratterizzata da una spiccata integrazione elettronica e da un'architettura di rete complessa, gestisce l'efficienza energetica e la ricarica intelligente tramite centraline su bus dati seriali.
Tale linea può essere la fonte, però, anche di un difetto piuttosto particolare, fino a causare un mancato avviamento sporadico a caldo. In fase di avviamento il motorino gira regolarmente, ma il motore non si avvia. Sul quadro strumenti compare il messaggio "Avaria carica batteria".
L'analisi tramite strumento di diagnosi rileva due codici guasto memorizzati in centralina motore:
• U012087: comunicazione con l'alternatore irregolare/persa;
• P065A00: prestazioni/efficienza dell'alternatore non conformi.
Basandosi unicamente sulla descrizione dei DTC, la diagnosi tradizionale porta a ipotizzare un guasto al sistema di ricarica. Di conseguenza, gli interventi preliminari (sostituzione della batteria principale AGM e dell'alternatore intelligente) non risolvono il problema, che si ripresenta puntualmente a caldo.
La genesi del guasto: dal motorino di avviamento al bus LIN
L'architettura del veicolo prevede che la centralina iniezione e l'alternatore comunichino tramite una linea LIN il cui cablaggio corre in un fascio cavi posizionato a stretto contatto con i cavi di potenza del motorino di avviamento.La genesi del guasto è riconducibile al consumo e al deterioramento delle spazzole del motorino di avviamento:
1 - Generazione di micro-archi: durante la rotazione, l'usura delle spazzole genera micro archi elettrici (disturbo elettromagnetico) che generano degli impulsi elettrici anomali.
2 - Accoppiamento capacitivo: il rumore (elettrico) impulsivo ad alta frequenza simula la presenza di un condensatore sul vicino cavo della rete LIN.
3 - Saturazione del segnale: tali picchi parassiti deformano l'onda quadra del bus LIN, mandando in tilt la ECU motore.
4 - Recovery ECU: perdendo l'integrità dei dati LIN esattamente nell'istante dell'avviamento, la centralina attiva una strategia di protezione ed inibisce il comando di sblocco degli iniettori, impedendo l'avvio del motore.
Diagnosi strumentale e soluzione
Per identificare con certezza la causa senza procedere per tentativi, è necessario l'uso dell'oscilloscopio:1 - Analisi della linea LIN: collegando le sonde sulla linea LIN dell'alternatore durante la fase di avviamento, si osserva la marcata presenza di picchi parassiti ad alta frequenza che sovrappongono e distorcono il segnale digitale.
2 - Isolamento del componente: tentando un avviamento e monitorando l'assorbimento di corrente tramite pinza amperometrica sul cavo del motorino, si conferma la corrispondenza tra i micro-archi e il disturbo sul LIN.
3 - Ispezione del cablaggio: verifica della schermatura dei cablaggi, dei punti di massa e della distanza tra la linea dati e i cavi di potenza.
È d'obbligo quindi la sostituzione del motorino di avviamento usurato (eliminando alla radice la sorgente del disturbo), unitamente al ripristino e all'ottimizzazione della schermatura del cavo LIN.
Considerazioni finali
Come considerazione finale è importante ricordare che i motori in corrente continua possono trasformarsi, in presenza di anomalie di funzionamento, in potenti trasmettitori di disturbi elettromagnetici e che, altrettanto fondamentale, è considerare l'uso dell'oscilloscopio come indispensabile per correlare anomalie elettriche e segnali IN/OUT in centralina.Tags: teknè
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