Articoli | 14 Luglio 2017 | Autore: David Giardino

L’unione fa Telos: intervista all'AD Davide Ghioni

Le dinamiche competitive del mercato della distribuzione di ricambi, aumentate dall’ingresso di nuovi competitor internazionali, impongono ai ricambisti una maggiore efficienza gestionale e non solo: ecco perché nasce Telos.

 

Sono 10 ricambisti che hanno dato vita a Telos Group, una società partecipata dagli stessi aderenti, con l’ambizione di aumentare il fatturato dagli attuali 40 milioni di euro a 100 nei prossimi tre anni. Vediamo come insieme a Davide Ghioni, presidente CDA e AD di Telos Group.

Telos nasce in un momento di grandi pressioni competitive nel mercato, come potrà essere la risposta giusta a questo cambiamento?
Telos non nasce soltanto per migliorare gli acquisti degli aderenti, anzi questo aspetto, seppur importante, non è per noi stato lo stimolo di aggregazione. Le ragioni che hanno fatto incontrare questi 10 imprenditori sono la consapevolezza condivisa che occorre migliorare i processi e l’efficienza delle aziende, facendo delle singole esperienze un patrimonio comune. La spinta all’automatizzazione e l’informatizzazione dei processi sono al momento il nostro focus principale. Il nostro scopo è avere magazzini virtuali aggiornati in tempo reale, ottimizzati logisticamente e puntiamo ad avere un gestionale e un e-commerce condivisi da tutti: questi crediamo siano gli elementi sui quali concentrarsi per migliorare l’attività aziendale.



La concorrenza è una questione di numeri quindi...
Certamente. Oggi conoscere i propri numeri e saperli leggere correttamente è indispensabile per indirizzare l’azienda verso gli investimenti e ridurre i costi dovuti alle inefficienze. Gli ambiti di miglioramento, pur dialogando con aziende molto competitive, sono molti e i benefici saranno sicuramente visibili a tutti.
 
Telos è un Gruppo che si distingue dagli altri soprattutto per cosa?
Gli imprenditori che fanno parte di questo Gruppo sono tutte persone consapevoli della necessità di un rafforzamento dell’efficienza dei processi e vogliono tutti raggiungerla attraverso una condivisione delle informazioni e delle attività principali, attualmente gestite individualmente. Mi riferisco agli acquisti, ma soprattutto al controllo di gestione, alla logistica e alla vendita. Non trascureremo alcun aspetto, ma è necessario procedere per priorità e diventando subito concreti.
 
Di quanti soci al massimo sarà composto il Gruppo? In quale territorio volete operare?
Telos sarà composta da un massimo di 16 soci con un raggio di azione di circa 300 km da Milano. In questo modo riusciremo a mantenere omogeneo il gruppo di imprenditori che ne fanno parte e non rischieremo di perdere la velocità nel prendere decisioni che adesso abbiamo, anche grazie alla facilità di incontrarci spesso per confrontarci.
 
Territorio piccolo e forte crescita prevista; come gestirete le probabili sovrapposizioni?
Come ho già detto prima, è la qualità degli imprenditori che fanno parte di Telos a fare la differenza. Gli spazi di crescita di ognuno di loro sono così ampi, che non sarà un problema insormontabile organizzarsi prima per evitare malumori dopo. In ogni caso, laddove dovessero esserci delle sovrapposizioni, verranno gestite nel migliore dei modi, rispettando le esigenze dei singoli.
 

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