News | 10 Settembre 2020

Nuove sfide per l’aftermarket: Denso spiega come affrontarle

“Il cambiamento sta arrivando e adesso è il momento di prepararsi per coglierne le opportunità”: scopriamo perché le officine devono adeguarsi per rimanere competitive in un mercato in continua trasformazione. Vediamo, dunque, come Denso interpreta il mercato.

 

Nuovi trend e dinamiche di mercato stanno impattando sul mondo del post-vendita automobilistico, cambiano la tipologia di clientela e la concorrenza con cui misurarsi e nascono nuove sfide e opportunità nell’ambito dell’assistenza al cliente.
 
Per rimanere competitivi, il prodotto, il prezzo e la qualità rimangono essenziali per le officine e i distributori, ma il vero elemento di differenziazione risiederà non solo nella competenza tecnica, ma anche nell'accesso e nel servizio al cliente
Alessandro Leone, marketing manager Europa di Denso, ci spiega di più.

Nuovi modelli di business per l’IAM

Mai prima d'ora l'industria automobilistica mondiale ha dovuto affrontare cambiamenti così importanti. Clienti con aspettative sempre maggiori, nuove tecnologie da adottare e l’aumento della Smart Mobility stanno costringendo le imprese dell’aftermarket a sviluppare nuovi modelli di business, aumentando i livelli di servizio ed innovandosi per stare al passo delle continue evoluzioni in corso.

In passato le officine hanno operato in contesti mediamente stabili, consapevoli delle dinamiche di mercato e con una profonda conoscenza della concorrenza, il prossimo futuro impone di essere pronti per nuovi ambienti competitivi.

L'officina digitale

I veicoli sono sempre più connessi digitalmente così come devono esserlo i servizi a cui si appoggiano. Secondo un rapporto di McKinsey dal titolo “The Changing Aftermarket Game”, i prodotti e i servizi basati su tecnologia digitale rappresenteranno una quota crescente del valore complessivo nel mercato post-vendita, passando dal 6% di oggi a quasi il 30% nell'arco di soli dieci anni. 

Oggi l’attività prevalente degli autoriparatori è legata alla manutenzione dei veicoli ma, prossimamente, assisteremo a una riduzione della necessità di interventi di questo tipo grazie a una sempre maggiore qualità dei componenti e all’aumento della mobilità elettrica, sempre più accessibile. È prevedibile che l'uso crescente della tecnologia dei sensori sulle nuove auto potrà aumentare il valore delle riparazioni generate da incidenti per le officine ma allo stesso tempo, queste nuove tecnologie, porteranno a una riduzione delle collisioni.

Per rimanere competitive, le officine dovranno formare il proprio personale per soddisfare sia i requisiti imposti dalla manutenzione hardware (telematica, sensori…) sia software (aggiornamenti di servizi over-the-air…), oltre alla normale competenza meccanica.

Nuova mobilità, nuove opportunità 

I giorni della proprietà tradizionale dei veicoli potrebbero essere contati poiché tutte le case automobilistiche stanno investendo in modo significativo nello sviluppo di veicoli elettrici e a guida autonoma e i fornitori di servizi di mobilità ampliano sempre più la loro offerta ai clienti. 

Il car-sharing, mobilità condivisa, e la mobilità come servizio - un esempio tra tanti: Uber - sono alcune delle nuove opportunità di scelta per i potenziali consumatori, scelte economicamente più convenienti e con un impatto non solo sulle spese, ma anche sulle responsabilità e incombenze del possedere una vettura di proprietà. 
Questo cambiamento rappresenta una sfida per il mercato dell’aftermarket, poiché il proprietario o il conducente del veicolo tradizionale non sarà più responsabile della sua manutenzione. 

Per la maggior parte delle officine, ciò significa indirizzare il proprio focus dal cliente tradizionale a una nuova e diversa tipologia di clientela. Le relazioni personali, così significative per il mercato indipendente sino ad oggi, potrebbero non essere altrettanto efficaci quando i veicoli autonomi si prenoteranno da soli l’assistenza in officina utilizzando tecnologie digitali e dati GPS per trovare l’autoriparatore  più vicino. 
Accordi per la manutenzione delle flotte potrebbero essere una delle risposte a questo cambiamento, considerando anche quanto la rapidità del servizio diventerà cruciale.

Andare incontro al cliente

La digitalizzazione sta rivoluzionando i servizi automobilistici in tutti gli ambiti. Al giorno d'oggi i veicoli sono più intelligenti che mai, con dispositivi telematici integrati e connettività digitale, tutto questo per le officine può essere sia un’opportunità sia una minaccia.

I tecnici non devono più attendere che i clienti li trovino, con l'aiuto dei dati di bordo possono offrire i loro servizi direttamente agli automobilisti. 
Ad esempio: diversi operatori del settore, lungimiranti, stanno già oggi sfruttando la diagnostica da remoto che consente loro di identificare un problema a distanza, risparmiando tempo e liberando spazio in officina.

Secondo la società di revisione e consulenza PwC, entro il 2025 ci saranno oltre 470 milioni di veicoli connessi sulle strade. Oltre alla connettività intelligente dei sistemi diagnostici, i veicoli futuri forniranno più informazioni che consentiranno ai riparatori di prevedere in modo più accurato l'assistenza futura e i requisiti di riparazione, per previsioni di lavoro più accurate e una migliore pianificazione delle attività.

Concorrenza a livello nazionale

Oggi trovare un’officina dove portare la propria vettura a riparare è più facile che mai. La crescita delle reti di assistenza e dei siti web dei fornitori di servizi permette a molti autoriparatori indipendenti di far parte di una rete nazionale, a volte anche internazionale, di officine beneficiando delle campagne nazionali di marketing, branding e sviluppo del business.

Una rete di officine, che garantisca elevati standard in quanto parte di un marchio nazionale, ha maggiori possibilità di ottenere appalti dalle flotte, siano esse grandi o piccole, il che si traduce in una regolarità nell’attività per le officine stesse. 
Piattaforme digitali nazionali e internazionali stanno già sfruttando questa tendenza offrendo agli operatori indipendenti l'opportunità di unirsi a reti digitali in continua crescita.

Cogliere l’attimo

Mentre l'industria automobilistica potrebbe trovarsi di fronte a prospettive imprevedibili, una cosa è però certa: il cambiamento sta arrivando e adesso è il momento di prepararsi per coglierne le opportunità. La progettazione di nuovi veicoli e le mutevoli abitudini degli automobilisti richiedono un approccio diverso ai servizi di riparazione e manutenzione. Componenti di qualità, professionalità e livello di servizio rimangono essenziali, ma il valore reale sarà fornito attraverso nuove tipologie di assistenza, servizi digitali e innovativi modelli di business.

Denso si impegna a supportare operatori e officine indipendenti in questo cambiamento fornendo soluzioni connesse e digitali, trasferendo il proprio know-how e informazioni sui prodotti, il loro montaggio, la soluzione di problematiche tecniche e tutta l’assistenza necessaria anche attraverso lo sviluppo di nuovi strumenti per le officine. 
L’azienda comprende che l'industria automobilistica sta subendo una grande trasformazione e continua perciò a lavorare per poter essere sempre un passo avanti nell’innovazione.

In particolare Denso  è impegnata in primo piano nello sviluppo delle nuove tecnologie legate all’elettrificazione, la guida autonoma e connessa e l’automazione in fabbrica. Nel fare questo, si assicura di avere le competenze e conoscenze da trasmettere agli operatori del settore per permettergli di rimanere al passo con i tempi e, soprattutto, competitivi.

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