News | 06 March 2026 | Autore: redazione

Osservatorio componentistica ANFIA: l’aftermarket in crescita

Tra pressioni normative e competitive, il settore della componentistica automotive, dopo anni di andamento favorevole, mostra un cedimento; in controtendenza con numeri positivi i settori aftermarket e motorsport. Lo studio di ANFIA e Camera di Commercio di Torino.
 

 

Si è svolta questa mattina, presso l’Auditorium Biagi di Confindustria Emilia Area Centro (Bologna), l’edizione 2025 dell’Osservatorio sulla componentistica automotive e sui servizi per la mobilità – studio annuale realizzato da ANFIA e Camera di commercio di Torino.

Dopo l’evento di lancio organizzato a Torino lo scorso ottobre, gli autori della pubblicazione hanno infatti deciso di dare visibilità all’Osservatorio in alcuni dei maggiori distretti automotive della Penisola, attraverso un piccolo roadshow che, dopo l’appuntamento di oggi – reso possibile grazie alla collaborazione con Camera di commercio di Bologna e Confindustria Emilia Area Centro – avrà come prossima tappa il distretto lombardo.

Lo studio, frutto di una partnership ultra-ventennale tra ANFIA e Camera di commercio di Torino, descrive l’evoluzione di questo specifico comparto analizzando di anno in anno i dati raccolti dalle aziende rispondenti a un’indagine campionaria a livello di risultati economici, posizionamento nella piramide di fornitura e in riferimento ai principali domini tecnologici dell’autoveicolo, prospettive e strategie d’impresa, attività di ricerca e sviluppo e innovazione, processi di internazionalizzazione, gestione del capitale umano e sensibilità alle tematiche ESG.

Il perimetro delle aziende considerate comprende produttori di parti e componenti, integratori di sistemi, fornitori di moduli, imprese di Engineering & Design (E&D), specialisti dell’aftermarket e del motorsport, realtà attive negli ambiti dell’infomobilità, della mobilità elettrica e dei servizi innovativi per la mobilità.

L’universo della componentistica automotive nazionale così costituito conta oggi 2.134 imprese con sede legale in Italia, quasi tutte società di capitale, che, nel 2024, hanno impiegato 168.000 addetti (-0,7% rispetto al 2023), con un fatturato annuale direttamente riconducibile al settore automotive di circa 55,5 miliardi di euro (-6%).

Dopo anni nel complesso favorevoli, il 2024 ha segnato la fine di una fase di crescita, con cali del fatturato particolarmente marcati per i fornitori di moduli e integratori di sistemi (-8,2%), gli specialisti (-7,0%) e i subfornitori delle lavorazioni (-6,8%).
In controtendenza, performance positive per gli specialisti del motorsport (+1,2%) e dell’aftermarket (+0,6%), uniche categorie in crescita.

Focus su Emilia Romangna

L’approfondimento realizzato per l’occasione odierna sul distretto emiliano romagnolo – terzo dopo Piemonte e Lombardia a livello nazionale per numero di imprese – 225, ovvero il 10,5% del totale – ha evidenziato, per l’anno 2024, un fatturato pari a 3,7 miliardi di euro (- 4,1% sul 2023, con una contrazione inferiore a quella del 6,0% registrata a livello nazionale), per complessivi 12.700 addetti, pari al 7,6% dell’occupazione del settore in Italia.
In questo contesto, si sono distinte le performance positive degli specialisti del motorsport (+2,4%) e dell’aftermarket (+0,6%), uniche categorie in crescita.
In controtendenza rispetto al trend nazionale, si rileva, inoltre, un incremento dell’occupazione dello 0,7%, grazie agli specialisti del motorsport (+6,8%) e alle attività delle lavorazioni (+8,1%), che compensano la significativa riduzione registrata nel segmento dei subfornitori.

La giornata e i suoi protagonisti

Dopo i saluti di apertura da parte di Sonia Bonfiglioli - Presidente Confindustria Emilia Area Centro, Valerio Veronesi - Presidente Camera di commercio di Bologna, Marco Stella - Presidente Gruppo Componenti ANFIA e Massimiliano Cipolletta - Presidente Camera di commercio di Torino, e la presentazione dello studio, si è svolta una tavola rotonda moderata dalla giornalista economica Ilaria Vesentini, che ha visto il coinvolgimento di Sonia Bonfiglioli - Presidente Esecutivo del Gruppo Bonfiglioli, Andrea Paciocco - VP Sales & Marketing and Business Development-Ride Dynamics Division Marelli Europe, Ranieri Niccoli - Chief Manufacturing Officer Automobili Lamborghini, Francesco Possati - Presidente Marposs Group e Marco Stella, CEO DTS Group.

La discussione si è concentrata su alcuni temi chiave per il rilancio della componentistica automotive in Italia.

Tra questi, le opportunità di diversificazione produttiva offerte dai settori aerospace e difesa, fermi restando gli specifici requisiti richiesti da queste filiere; le motorizzazioni endotermiche di nuova generazione e l’ibridizzazione di tecnologie tradizionali, indispensabili per il mantenimento della domanda di componentistica più tradizionale ferma restando la necessità di un riposizionamento dei player in rapporto ai trend di elettrificazione, seppur rallentata, della mobilità e di avanzamento dei paradigmi della guida autonoma e della mobility as a service; la necessità di puntare su prodotti distintivi e sulla diversificazione per aree geografiche – anche sfruttando i vantaggi dei più recenti accordi di libero scambio – e per clienti; l’esigenza di tornare a volumi di produzione italiana di autoveicoli – al momento decisamente sotto-soglia – commisurati alle dimensioni della filiera produttiva e del mercato; il ruolo trainante, all’interno della filiera, dei car maker dell’alto di gamma, con eccellenze che consentono anche alla catena di fornitura di specializzarsi sempre di più; il crescente livello di complessità della filiera produttiva automotive e l’impatto che le innovazioni di processo hanno anche sui fornitori delle apparecchiature di misurazione e prova e in generale sul comparto dell’automazione industriale; la sburocratizzazione dell’industria automotive in UE e l’urgenza di introdurre misure premianti, in riferimento alla transizione green, per i veicoli Made in Europe, in modo da salvaguardare e stimolare la competitività della filiera locale; il ripristino di un level playing field per le imprese europee rispetto ai competitor, anche grazie a interventi sui fattori di competitività (costi dell’energia in primis) che ad oggi le vedono penalizzate.
A conclusione dei lavori è intervenuto Vincenzo Colla, Vicepresidente Regione Emilia-Romagna

 

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Tags: ANFIA Anfia-Aftermarket

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