News | 28 Settembre 2016 | Autore: Area Studi e Statistiche ANFIA

Automotive: trend 2015 e 2016

La pubblicazione realizzata dall'Area Studi e Statistiche ANFIA riporta nel dettaglio risultati per l'anno 2015 e i trend per il 2016 dell'industria automotive mondiale. Una guida utile e completa per esaminare i cambiamenti in atto nel settore.


 

L'industria automotive mondiale nel 2015 e trend nel 2016, 5^ edizione, realizzata dall'Area Studi e Statistiche ANFIA, riporta i risultati per l'anno 2015 e i trend per il 2016 dell'industria automotive mondiale, riguardanti la produzione, il mercato e il parco circolante degli autoveicoli. La pubblicazione, disponibile anche sul sito ANFIA alla sezione Servizi offerti/Pubblicazioni/Statistiche (http://www.anfia.it/index.php?modulo=view_pubblicazioni_statistiche), si propone come strumento di consultazione rapido e immediato, utile nell'esaminare i cambiamenti in atto nel settore.
 
L’indice: 6 focus
Un’utile guida per rimanere aggiornati sugli ultimi movimenti del mercato. La pubblicazione, di 69 pagine, è suddivisa nei seguenti focus:
  • Economia mondiale, l’industria automotive mondiale: mercato autoveicoli, produzione autoveicoli, trend 2016, i trend evolutivi dell’industria automotive, parco mondiale autovetture.
  • Focus Europa (da pag 24): mercato autoveicoli, produzione autoveicoli, trend 2016
  • Focus Nafta (da pag 31): mercato autoveicoli, produzione autoveicoli, trend 2016
  • Focus Sud America (da pag 38): mercato autoveicoli, produzione autoveicoli e trend 2016
  • Focus Asia-Oceania (da pag 43): mercato autoveicoli, produzione autoveicoli, trend 2016
  • Focus Italia (da pag 50): sintesi economica, la filiera produttiva autoveicoli-componentistica, mercato autoveicoli e autovetture, trasporto merci e mercato furgoni-autocarri e rimorchi, trasporto collettivo e mercato autobus, trend 2016 e parco circolante.
La domanda di autoveicoli nel mondo: +25%
Dal 2007 al 2015 la domanda mondiale di autoveicoli, aumentata del 25% (da 71,7 a 89,7 milioni di unità) si è modificata enormemente: i Paesi industrializzati e “motorizzati”, storicamente aree di produzione, hanno visto ridurre il peso dei loro mercati, passando dal 57% di share al 45%, mentre i paesi BRIC (Brasile, Russia, India e Cina), la cui domanda è cresciuta del 98% rispetto al 2007, hanno raggiunto il 36% delle vendite mondiali, (era il 23% nel 2007).
Nei Paesi industrializzati (Europa Occidentale, USA, Canada e Giappone) la domanda di autoveicoli è passata da 41 milioni di unità nel 2007 a 40 milioni nel 2015 (-2%), dopo il crollo negli anni 2009-2011 attorno ai 33 milioni di unità vendute, mentre i Paesi dell’area BRIC hanno visto la domanda crescere fino al 2014, grazie soprattutto al mercato cinese e a quello indiano, mentre Russia e Brasile risultano in calo dal 2013. L’area BRIC nel 2015 ha segno negativo: -2,2% rispetto al 2014.
Nel resto del mondo la domanda di autoveicoli subisce una battuta d’arresto nel 2009, per poi crescere moderatamente fino al 2015.
Nonostante un ulteriore rallentamento della domanda nei Paesi del Centro-Sud America e nell’area ASEAN nel 2015, questi mercati rappresentano, tra gli altri, una grande opportunità per l'industria automotive, che andrà ad aumentare i propri livelli produttivi proprio nei Paesi emergenti.
Sono in atto anche cambiamenti legati a una nuova cultura della mobilità per persone e merci, a standard regolatori sempre più stringenti rispetto a sicurezza e ambiente, ad una domanda sempre più interessata alle tecnologie del veicolo connesso e dei nuovi servizi di mobilità, che diventeranno un business interessante sia nei mercati maturi che in quelli emergenti.
A completare questo scenario evolutivo, affiora anche una nuova, notevole sfida che coinvolge i grandi gruppi automobilistici tradizionali e i colossi hi-tech, quella della produzione dell’auto a guida autonoma.

La situazione italiana
Secondo i dati preliminari raccolti da ANFIA tra le aziende costruttrici, nel 2015 la produzione domestica di autoveicoli registra un aumento del 45% con 1.014.000 unità, così ripartite: autovetture 663.000 (+65%, pari a circa 262mila vetture in più), 317.000 veicoli commerciali (+17%) e 33.700 veicoli industriali (+32%). Sono più che raddoppiati i volumi delle autovetture destinati all’estero, che rappresentano il 58% della produzione domestica. L’84% dei veicoli commerciali prodotti in Val di Sangro (SEVEL) e a Suzzara (CNH) è destinato ai mercati esteri,mentre è esportato il 64% dei veicoli industriali prodotti in Italia.
Nel 2015 sono stati immatricolati nel nostro Paese oltre 1.726.000 di autoveicoli (+16% sul 2014), che includono 3.650 camper (+8%) e circa 26.000 veicoli trainati (leggeri e pesanti, +22%), che includono 963 caravan (+10%).
In gennaio dicembre 2015 le immatricolazioni di autovetture sono state circa 1,58 milioni, pari ad un incremento di 215.000 vendite in più rispetto al 2014 (+16%). Tuttavia si tratta di un valore inferiore del 31% rispetto al volume medio del venduto negli anni 2000-2010 (volume medio di 2,27 milioni), ma superiore dell’8% al volume medio del periodo degli anni di recessione 2011-2014 (1,45 milioni di unità).
Le previsioni del mercato per il 2016 sono state riviste in rialzo rispetto ad inizio 2016: il mercato auto potrebbe chiudersi attorno a 1,84 milioni.
Nel 2015, sono aumentate considerevolmente le immatricolazioni di auto a benzina, +24,6%, e a gasolio, +16,8%. La quota delle auto a benzina conquista il 31% del mercato e la quota delle auto diesel supera il 55%. Le vetture ad alimentazione alternativa calano invece del 3,5%, totalizzando 211mila unità e una quota sul totale mercato del 13,4%. Le vendite di vetture a gas sono diminuite, nel 2015, del 6,5% (le vetture a doppia alimentazione benzina+gpl registrano un calo del 2,7%; le vetture a benzina+metano calano del 13%). Le vetture elettriche totalizzano 1.442 unità con un incremento del 31% e le ibride (oltre 26mila) crescono di quasi il 22% rispetto al 2014, tra le ibride si registrano 739 auto plug-in (+174%).
Il mercato dei veicoli elettrici è molto contenuto rispetto a quello di molti Paesi UE, non solo per la scarsa diffusione della rete di rifornimento, ma anche per la minor percentuale di popolazione urbana rispetto agli altri paesi europei (Italia 68,7%, UK 82,6%, Paesi Bassi 90,5%, Francia 79,5, Germania 75,3, fonte United Nations).
Il mercato 2015 è stato contraddistinto dal boom delle vendite del noleggio nel 1° quadrimestre con il 32% di vendite in più rispetto a gennaio-aprile 2014; negli 8 mesi successivi la crescita media si è attestata a +8%. La crescita media annua è stata del 18%. Il mercato delle auto a noleggio, con 312mila nuove immatricolazioni, pesa per circa il 20% del mercato: 1 vettura su 5 viene immatricolata con la formula noleggio. Il noleggio a breve termine ha superato le 119mila unità (+29,4%), mentre il noleggio a lungo termine ha toccato quasi le 192mila nuove registrazioni (+6,2%), secondo i dati diffusi da ANIASA (Associazione Nazionale Industria dell'Autonoleggio e Servizi Automobilistici).

Per consultare la pubblicazione ANFIA: scarica file.
 

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Tags: mercato auto mercato automotive anfia

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