Articoli | 10 Maggio 2017 | Autore: Cristina Palumbo

RicambistiDay: l’aftermarket sotto osservazione

La veloce trasformazione del nostro mercato è stato il focus della seconda edizione del RicambistiDay, svoltosi a Verona lo scorso 30 marzo. Grande affluenza, ma soprattutto grande soddisfazione dei partecipanti per la qualità dei contenuti; di seguito una sintesi di quanto emerso durante il convegno.

 

In un appuntamento denso di contenuti, il mercato della distribuzione indipendente e le sue trasformazioni sono stati messi sotto i riflettori e analizzati da diversi punti di vista, grazie alla presenza di relatori di grande livello in rappresentanza di gruppi di distribuzione e ricambisti, ma anche delle nuove tecnologie applicate alle vendite attraverso il web.
I temi trattati hanno spaziato dalle trasformazioni del mercato con le diverse formule di aggregazione; dalla validità della filiera tradizionale italiana che è confermata se razionalizzata , dall’importanza dei servizi al cliente - partendo dalla logistica e passando per l’allargamento delle famiglie di prodotto - alla necessità di investire per crescere, fino alla qualità della riparazione indipendente: tutti elementi fondamentali per rafforzare la propria impresa in uno scenario sempre più competitivo.
 

La cronaca della giornata

Dopo i saluti di benvenuto di David Giardino, direttore di Notiziario Motoristico, sono saliti sui palco per un breve saluto Bruno Beccari, presidente di Adira, l’associazione dei ricambisti italiani, e Paolo Vasone, coordinatore del gruppo ANFIA Aftermarket. Poche frasi per salutare la platea ed esprimere la propria soddisfazione per l’ampia partecipazione (n.d.r. oltre 450 presenze registrate), indice dell’interesse nel confrontarsi sul mercato che cambia.


Bruno Beccari, presidente di ADIRA.




Sempre di grande efficacia il video realizzato dalla redazione di NM che ha riassunto le tappe dell’evoluzione del mercato nell’ultimo anno, raccontando delle nuove forme di aggregazione, delle acquisizioni avvenute in seno ai grandi gruppi di distribuzione a livello europeo, puntando l’accento sui numeri di queste operazioni, per far meglio comprendere la loro portata in termini di investimenti e capitali spostati. Un lavoro di ricerca e di sintesi che rappresenta in modo unico ed eloquente il mercato europeo della distribuzione.

 
Paolo Vasone, coordinatore gruppo ANFIA Aftermarket.




Poi è stato il momento delle singole presentazioni dei relatori, intervistati da David Giardino, che hanno analizzato, ciascuno in base alla propria esperienza e competenza, il futuro della riparazione indipendente tra meccanica ed elettronica, auto connessa e nuove mobilità, nuovi e vecchi modelli della filiera distributiva, strategie delle case auto e dei gestori di flotte, utilizzo del web per la vendita ricambi.
Alle interviste ai singoli è seguita una tavola rotonda, moderata da David Giardino, e sul palco sono saliti i ricambisti fra i più rappresentativi in Italia, ma che soprattutto avevano delle informazioni da condividere con i colleghi nella platea composta comunque dalle migliori aziende di questo comparto. Un momento unico per mettere a confronto diverse formule di aggregazione e approccio al mercato.
Nel pomeriggio, a convegno concluso, in due sale riservate, è stato dato spazio a diverse forme di aggregazione di ricambisti che operano nel nostro paese, così che potessero far conoscere la propria realtà, le strategie e gli obiettivi nel medio-lungo periodo.
Presente anche Bosch, che ha colto l’occasione per presentare in anteprima la nuova proposta “Ricambista Iniezione”.

David Giardino - direttore di Notiziario Motoristico
“Ci siamo lasciati allo scorso RicambistiDay dicendo che quello che ci eravamo detti quel giorno, già dal giorno dopo era passato. Mi sbagliavo, forse avrei dovuto dire trapassato, se non addirittura trapassato remoto”.
Così inizia e così si chiude questa seconda edizione del RicambistiDay.

Paolo Vasone - coordinatore del gruppo ANFIA Aftermarket
In un mercato che cambia dobbiamo fare tre cose: parlare alla mente delle persone e fare autocritica; pianificare meglio le nostre azioni a breve e medio termine e controllare lo svolgimento delle attività intraprese; coinvolgere tutti dando spazio a tutti gli attori della filiera.

Gli interventi dei relatori

Prima riga da sinistra: Filippo Montagner - ICDP; Salvatore Miligi e Paolo Vuillermin - Rhiag Group.
Seconda riga da sinistra: Chiara Levati -  Autodis Italia Holding;
Jean-Michel Guarnieri – Aslog.

Luca Montagner - ICDP
La graduale trasformazione del circolante nei prossimi cinque o dieci anni, che porterà alla crescita delle vetture ibride ed elettriche a svantaggio delle motorizzazioni diesel, comporterà un aumento della complessità delle attività di riparazione e la necessità di un ruolo diverso anche per la distribuzione ricambi.
In prospettiva aumenterà il lavoro per gli autoriparatori autorizzati a discapito degli indipendenti, mentre le case auto punteranno ad aumentare ancora di più il livello della fidelizzazione della clientela nel post-vendita sfruttando le nuove tecnologie a loro vantaggio.
 

Paolo Vuillermin, Salvatore MiligiRhiag Group
La distribuzione europea va verso la concentrazione in gruppi internazionali, ma la gestione dei mercati locali avviene nel rispetto delle diverse realtà; in Italia prevale ancora la filiera lunga a tre step. Ciò che cambia, più che la modalità della filiera distributiva, è l’approccio al mercato: si cercano nuove soluzioni per ottimizzare costi, logistica e i rapporti con i fornitori.
Il ricambista deve puntare sul servizio all’officina e su una logistica più efficiente da realizzare insieme al fornitore partner.
Il concorrente del ricambista non è il suo collega, ma la competizione è con i gruppi di distribuzione organizzati a vendere direttamente all’officina d’oltralpe, è dunque necessaria una evoluzione ed un rafforzamento del suo ruolo.

 
Chiara Levati – Autodis Italia Holding
È importante cambiare al momento giusto, non quando si è costretti a farlo: questo è l’unico modo per crescere. La nuova realtà che unisce Ovam, Ricauto e Top Car con Autodistribution  permetterà alle aziende coinvolte di ragionare su un periodo più lungo di sviluppo e a livello internazionale, continuando a portare avanti una strategia che si basa sulla filiera tradizionale. Crediamo in un approccio sinergico con il ricambista partner e puntiamo a consolidare la nostra attività e realizzare sinergie che ci permettano di avere ulteriori margini di crescita.
 
Jean-Michel Guarnieri – Aslog
La trasformazione in atto in Francia è dovuta a un diverso ruolo del business via internet e alle nuove strategie delle case auto, che vogliono recuperare fatturato puntando sull’after-sales. In particolare, in Francia è molto attiva la vendita di ricambi via internet anche direttamente all’officina e al privato, mentre in Italia il B2C è contrastato da un ruolo molto forte del ricambista in qualità di intermediario, che offre una servizio che ad oggi non può essere saltato.
Le differenti strategie messe in atto da PSA e Renault sono dovute a una conoscenza diversa del mercato: entrambe sicuramente andranno avanti e porteranno una nuova modalità di supply chain dove la logistica giocherà un ruolo chiave.

 
Giuseppe D’Errico – Avis
La realtà delle flotte è molto diversa da quella del privato: noi abbiamo assoluta necessità di ridurre il fermo macchina, ma non possiamo programmare la manutenzione perché ci sono troppe variabili in gioco. Il tempo concesso all’officina per fare il tagliando è di poche ore e abbiamo necessità di esercitare un controllo diretto sulle officine partner perché gli standard di servizio devono essere uguali per tutti.
I nostri criteri di valutazione sono dunque qualità e velocità del servizio, oltre alla capillarità: per questo l’aftermarket indipendente è un partner per tanti versi ideali, ma deve essere pronto ad affrontare anche le sfide tecnologiche dei nuovi modelli ibridi ed elettrici, perché le flotte di noleggio sono costituite prevalentemente dai nuovi modelli.

 
Enrico Succo, Riccardo Califano – IAS
Lavorare con i grandi canalizzatori significa fare un salto di qualità e ragionare a sistemi, perché le regole d’ingaggio e il flusso di lavoro devono essere molto chiari.
Sono necessarie scelte strategiche di investimento, che permettano di esprimere la massima efficienza a seconda dell’interlocutore. IAS è uno sviluppatore di sistemi con una cultura rivolta al servizio: puntare sul sistema informatico è fondamentale per lavorare soprattutto con i grandi clienti, mentre la flessibilità è necessaria soprattutto per i piccoli.

 
Giovanni Mautone – eBay
La vendita di ricambi online è in crescita, bisogna pensare a internet non come un’alternativa in sostituzione alla vendita tradizionale, ma una piazza virtuale con molte vetrine sul mondo: uno strumento in più, un partner.
Spesso internet è il primo approccio dell’utente perché è facilmente accessibile e serve come mezzo di confronto. In Italia da settembre 2016 abbiamo inserito un sistema per ridurre la possibilità di errore nella ricerca ricambi grazie alla compatibilità tra ricambio e veicoli.


Prima riga da sinistra: Giuseppe D’Errico – Avis;
Riccardo Califano e Enrico Succo - IAS.

Seconda riga: Giovanni Mautone – eBay.
 

La tavola rotonda


 
Prima riga da sinistra: Fiorello Mario - Neoparts + Fiorello Ricambi;
Enrico Botter - BM Autoricambi.

Seconda riga da sinistra: Paolo Filippozzi - BM Autoricambi;
Lorenzo Prandini - Carpoint.

Fiorello Mario - Neoparts + Fiorello Ricambi
Come ricambista e come gruppo Neoparts riteniamo che ricambisti e distributori abbiano e debbano avere ruoli diversi; noi lavoriamo su tre obiettivi principali: allargare le famiglie di ricambi per dare una risposta a tutte le esigenze; puntare sul servizio a tutto tondo per la logistica, che deve essere iper-efficiente; svolgere un ruolo di consulente e partner nei confronti del cliente per crescere insieme.
In questo contesto di ricambio generazionale è ancora più importante, perché ai giovani manca la formazione.


Paolo Filippozzi, Enrico Botter - BM Autoricambi
La sfida di oggi si gioca sulla competitività a livello di servizi e logistica, il prezzo passa in secondo piano, perché l’officina che ha bisogno del pezzo con urgenza guarda più alla consegna. I nostri servizi si articolano su tre linee guida: la consulenza tecnica; la velocità del trasporto, con anche quattro /sei consegne al giorno; la relazione col cliente, che si traduce in una presenza capillare sul territorio.
Per essere competitivi sono importanti due cose: innanzitutto investire risorse (tempo e denaro) nei servizi e poi dialogare e confrontarsi col mercato, ascoltando tutte le voci. In quest’ottica le aggregazioni sono solo un punto di partenza e non di arrivo.


Lorenzo Prandini - Carpoint
La nostra scelta è investire sui giovani, perché hanno un approccio nuovo al mercato e al prodotto, perché usano le nuove tecnologie con maggior destrezza.
Per essere competitivi bisogna essere veloci e trovare subito le risposte, muovere la merce e trovare le competenze e le opportunità di business. È importante una logistica efficiente, e far capire al mercato e all’automobilista il valore dell’aftermarket indipendente. Dobbiamo andare a prendere il lavoro dove c’è: se la casa auto arriva all’aftermarket allora la risposta è inclusiva, non esclusiva; la faccio diventare mia cliente.

 
Giampiero Pizza – Consorzio Asso Ricambi
Negli anni il Consorzio Asso Ricambi è molto cambiato: oggi stiamo puntando ad avere regole più chiare e trasparenti perché l’obiettivo è crescere insieme e per farlo è necessario che i soci condividano gli obiettivi e si impegnino. L’importante è procedere con una politica a piccoli passi perché i grandi stravolgimenti improvvisi non portano a nulla di costruttivo.
I vantaggi di questo approccio sono il miglioramento delle condizioni logistiche ed economiche, la capacità di pianificare e poi controllare la gestione, la fidelizzazione delle officine. La sfida per crescere è quella di efficientare il negozio non aprirne altri.

 
Fabio Migliaccio – QLT Automotive
QLT ha iniziato il suo percorso di aggregazione unendo fra loro realtà molto specializzate, anche se di diverse dimensioni. Oggi la strada della specializzazione non sembra più percorribile perché al ricambista viene richiesto di avere tutti i prodotti e di dare un servizio veloce ed efficiente in termini di reperibilità dei prodotti e tempistiche di consegna. Il nostro obiettivo comune è quello di valorizzare gli accordi con i fornitori.

Ciro Capossela – Fe.n.c.a.r.
L’attività di Fe.n.c.a.r. è diffusa soprattutto al Sud, dove ci sono realtà più simili, mentre al Nord fatichiamo ad esportare questo modello di aggregazione di consorzi proprio perché ci sono meno realtà consortili, i singoli ricambisti sono generalmente più strutturati e sentono più il bisogno di muoversi singolarmente.
La nostra crescita è stata comunque importante, grazie anche alla sinergia sviluppata con Novagroup, ma l’importante è non fermarsi mai e proporre sempre nuove formule di impresa. Tra le novità in questo senso abbiamo inaugurato a Benevento il CRC Store, un primo negozio del consorzio.



Prima riga da sinistra: Giampiero Pizza – Consorzio Asso Ricambi;
Fabio Migliaccio – QLT Automotive.

Seconda riga: Ciro Capossela – Fe.n.c.a.r.

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