News | 29 Giugno 2018 | Autore: redazione

Saito e la revisione turbo: nuovo o revisionato?

Saito propone un nuovo appuntamento video dove spiega in dettaglio la differenza nelle lavorazioni fra un turbo nuovo e uno revisionato e consiglia cosa scegliere quando il turbo si guasta.
 

 
La riparazione di un componente dovrebbe riprodurre fedelmente quello che è il prodotto originale, ma spesso ciò non avviene.
Oltre alla capacità e all’esperienza di un bravo meccanico, la differenza viene fatta dai macchinari impiegati.
In questo filmato realizzato da Saito vengono messe in risalto alcune differenze tra i processi operativi nella revisione e nella realizzazione di un prodotto nuovo.
 
Macchinari e fattore umano
Partiamo dal presupposto che tutte le aziende che si occupano di rigenerazione in maniera seria e con grande impegno cercano di fare un lavoro a regola d’arte; bisogna però considerare che ci sono delle differenze anche a livello di macchinari tra le aziende che revisionano un componente e i grandi costruttori primari del prodotto nuovo.
Ad esempio, durante la revisione di un coreassy, nella fase di assemblaggio vi è una consistente attività manuale subordinata alla bravura ed esperienza dell’operatore, mentre nella realizzazione di un prodotto nuovo si hanno catene di montaggio robotizzate con sensori e processi a doppia verifica (“poka-yoke”) che sostanzialmente azzerano eventuali errori.
Nella fase successiva, quella della bilanciatura, dopo un’analisi iniziale fatta dal macchinario sarà sempre compito dell’operatore asportare il materiale tramite intervento manuale; nella realizzazione del prodotto nuovo sia analisi sia asportazione sono affidate alle macchine, che hanno un costo e una precisione superiori a quelle utilizzate dalle aziende di revisione.
Anche i “Reman” realizzati dai costruttori primari (ad esempio i “Garrett Original Reman”) si affidano a questo tipo di macchinari evoluti.
Flussaggio e taratura dell’attuatore: anche qui la componente umana è importante, la taratura del geometria variabile e del precarico dell’attuatore è affidata all’operatore, mentre i macchinari delle case costruttrici realizzano questi fasi in maniera totalmente automatizzata.
 
Nuovo o revisionato?
Il suggerimento degli esperti di Saito, quando si parla di vetture nuove o di una certa importanza, o dove si vuole mantenere il motore in perfetta efficienza, è quello di affidarsi al prodotto nuovo originale, mentre su auto con una certa anzianità e chilometraggio alle spalle si può valutare il prodotto revisionato – tenendo presente che potrebbe esserci un ritorno in officina e una ripresa della lavorazione.
Nel prodotto nuovo o nei revisionati di qualità delle case costruttrici il rischio di rottura è pressochè nullo e sempre indotto da componenti quali FAP, catalizzatori, valvole EGR, cattiva lubrificazione, eccetera. Questo perché come Saito ha già più volte dichiarato, difficilmente un turbo nuovo si rompe da solo.



 

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Tags: turbocompressore saito revisione turbo

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