
Oltre 350 partecipanti tra ricambisti, fornitori e professionisti si incontrano a Milano per riflettere sul ruolo della distribuzione indipendente e sulle sfide dell’aftermarket.
Dal 9 all’11 marzo si terrà l’Assemblea degli Associati 2026 di Asso Ricambi, l’appuntamento annuale che riunisce ricambisti associati, fornitori partner, professionisti e stampa specializzata.
L’edizione di quest’anno prosegue il percorso avviato nel 2025 sul tema della Communitas, evolvendolo: i legami storicamente alla base della crescita del Consorzio diventano ora un vero e proprio sistema.
Ad aprire i lavori sarà il presidente Andrea Camurati, che presenterà il passaggio dalla Communitas come concetto identitario a modello organizzativo in grado di mettere in relazione imprese, partner e mercato in maniera coerente. Seguirà l’intervento del direttore generale Giampiero Pizza, che approfondirà le implicazioni operative di questo approccio, con particolare attenzione alle esigenze della distribuzione indipendente in un contesto caratterizzato da trasformazioni tecnologiche, dinamiche competitive complesse e instabilità internazionale.
Il concept visivo dell’Assemblea si ispira al bombo, impollinatore resistente e concreto, capace di operare anche in condizioni difficili: una metafora del ruolo silenzioso, ma essenziale della distribuzione indipendente nel garantire continuità ed equilibrio alla filiera aftermarket.
Tra i momenti istituzionali, interverranno il dott. Dario Fabbri, analista geopolitico e direttore della rivista Domino, che offrirà una lettura degli equilibri internazionali e delle tensioni che influenzano i sistemi economici, e il dott. Cesare Alemanni, giornalista e saggista, con una riflessione sulle trasformazioni dell’industria automobilistica e sull’evoluzione dei modelli industriali contemporanei.
Martedì 10 marzo, accanto alla plenaria, è prevista una sessione di incontri one-to-one tra ricambisti associati e fornitori partner, pensata per favorire dialogo e confronto su opportunità commerciali, progetti e nuovi servizi.
“La nostra Communitas ha dimostrato nel tempo solidità e coesione”, sottolinea Andrea Camurati. “La sfida ora è organizzare questi legami in modo strutturato, affinché diventino un fattore di stabilità e crescita per l’intera filiera”.
“In un contesto in continua evoluzione”, aggiunge Giampiero Pizza, “la capacità di coordinare visione, processi e responsabilità rappresenta un elemento determinante. Non si tratta solo di condividere valori, ma di tradurli in modalità operative coerenti”.
L’Assemblea 2026 rappresenta, quindi, un momento strategico per consolidare il percorso del Consorzio e rafforzare il dialogo tra i diversi attori della filiera aftermarket.
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