News | 21 Ottobre 2014 | Autore: Francesco Giorgi

Ricambi auto contraffatti: maxi sequestro di falsi cuscinetti SKF

Il traffico illecito è stato intercettato dagli agenti della Finanza a Cargo City di Fiumicino. Provenivano dalla Cina: il logo dell’azienda svedese era stato impresso a laser. A una prima occhiata identici agli originali, sono stati smascherati soltanto dopo le analisi di laboratorio che ne hanno confermato la scarsa qualità e la potenziale pericolosità. E’ l’ultimo atto di una lunga lotta alla contraffazione di ricambi auto da parte della Guardia di Finanza

Ormai falsificano di tutto. L’ammissione arriva dagli ufficiali delle Fiamme Gialle, da tempo impegnati in una lotta senza quartiere alla contraffazione. Fra i centri nei quali le operazioni di controllo delle merci in arrivo si susseguono senza sosta, c’è Cargo City, il terminal dedicato al trasporto merci dell’Aeroporto “Leonardo da Vinci” di Fiumicino. E’ proprio qui che, in questi giorni, sui tavoli degli agenti della Finanza, è stato stroncato un nuovo traffico di ricambi auto. Si tratta di più di 3.000 cuscinetti, di provenienza cinese. Componenti già pronti per essere venduti nella filiera aftermarket e montati a bordo di autoveicoli, ma anche aerei, ascensori ed elettrodomestici.
Articoli di bassa qualità, che non dispongono di certificati di sicurezza e, non essendo sottoposti ad ancun test di controllo, non posseggono alcuna omologazione; e che, se realmente utilizzati, sono potenzialmente pericolosi una volta montati. Ma che tuttavia riportavano inciso a laser il logo SKF grazie all’impiego di attrezzature sempre più sofisticate.  Un’escalation nelle “tecniche di contraffazione” che mette a dura prova le capacità di riconoscimento da parte di ricambisti e officine. A una prima occhiata, infatti, i falsi cuscinetti SKF apparivano essenzialmente identici agli originali. Soltanto le analisi di laboratorio e le perizie tecniche eseguite  - con la collaborazione degli stessi tecnici SKF - su alcuni campioni dei ricambi intercettati a Fiumicino, hanno infatti permesso alla Finanza di scoprire il traffico illecito.

L’intercettazione dei cuscinetti a marchio “SKF” fasullo avvenuta in questi giorni a Cargo City di Fiumicino è l’ennesimo sequestro di ricambi auto contraffatti. Non più tardi di un mese fa, i doganieri e gli agenti della Finanza di Malpensa avevano sequestrato 320 articoli tra pastiglie freno, filtri e altri componenti, che riportavano impressi i marchi del Gruppo Volkswagen: ricambi che provenivano da Hong Kong ed erano destinati ad un’azienda della provincia di Bergamo; clamoroso, poi, il maxi sequestro di decine di migliaia di parti di ricambio Ferrari, Ducati e Harley – Davidson (anch’esse, nemmeno a dirlo, fasulle: la base dell’intera attività illecita aveva sede in provincia di Como), stivate all’interno di un capannone, avvenuto all’inizio di luglio dai militari della Guardia di Finanza di Treviso al termine di un anno di indagini.

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Tags: ricambi contraffatti guardia di finanza ricambi sequestrati

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