Articoli | 02 July 2012 | Autore: Giulia Margi

Rimat: in Puglia un network attivo e interattivo

Il 26 e 27 maggio, al Pietrablu Resort di Polignano a Mare (Bari), si è svolta la seconda tappa delle convention del network Point Service. Un'esperienza definita entusiasmante dai partecipanti, durante la quale sono stati presentati i progetti del network per il 2012-2013, con tante novità molto apprezzate.

Ottimi i risultati raggiunti, ma non bisogna fermarsi qui: andare avanti significa investire ma anche aprire nuove strade. Questa è un po' la sintesi del discorso di apertura tenuto da Vittorio Amura, presidente di I.DI.A. International, alla convention Rimat, seconda tappa del “tour Point Service”.
Prima di entrare nel merito delle diverse questioni trattate vogliamo segnalare che questa convention è stata particolarmente “partecipata”, sia perché “c'erano tutti”, sia perché tutti hanno voluto confrontarsi e dialogare, tanto da protrarre i discorsi lavorativi anche nei momenti di relax, sia infine per il coinvolgimento emozionale, che ha lasciato in tutti il desiderio di ripetere questa esperienza.
Forse tutto ciò si deve al carattere particolarmente caloroso dei partecipanti, ma sicuramente non è solo questo: conta molto anche lo spirito di gruppo che contraddistingue le officine pugliesi presenti e la volontà profonda di ciascuno di non sprecare questa occasione. L'interattività, in tutte le sue forme, è stata la caratteristica saliente di tutti i momenti di lavoro, dalla convention del sabato ai workshop dei fornitori la domenica; così come lo spirito di gruppo ha permesso di godere appieno anche dei momenti di relax organizzati per ospiti e accompagnatori.

Point Service segna il punto
Il primo tema introdotto da Vittorio Amura ha riguardato il network di officine: i dati parlano chiaro, il numero delle officine aderenti è in costante aumento e tocca oggi quota 2.644, con una copertura di tutto il territorio nazionale. In pratica, dopo il picco “pre-contrattualizzazione” e il successivo calo causato dalla richiesta alle officine di firmare l'accordo di consolidamento nel 2010, che ha permesso di “scremare” gli affiliati in base alla qualità, in soli due anni il network ha raccolto oltre 400 nuove adesioni.
A parte esprimere un'ovvia soddisfazione per questo risultato, Vittorio Amura ha sottolineato l'importanza di capire il perché di questo successo, al fine di consolidarlo e di far crescere il network in numeri e qualità.
I capisaldi di questo sviluppo sono da ricercare in quattro elementi strategici per il gruppo: le iniziative a livello commerciale, la capacità di aumentare il traffico in officina, l'immagine del gruppo e la comunicazione.
Tutti aspetti fra loro collegati e presentati da Emiliano Aveni, marketing manager del gruppo, e Massimo Mandato, team leader Point Service, che si sono succeduti sul palco per presentare le novità di quest'anno.
Vittorio Amura ha concluso il suo intervento illustrando i punti di forza del network Point Service: un gruppo nazionale e internazionale (grazie alla partnership in Temot), affidabile e autorevole. Un network che è costituito da una rete contrattualizzata, con persone che si assumono precise responsabilità nei confronti del cliente finale e del gruppo, e che è supportato da 20 professionisti sul territorio e da oltre un milione di euro di investimenti.

Diamo un volto alla professionalità
La professionalità è un fattore cruciale per il network, un discorso che Rimat ha fatto proprio con oltre 10 anni di attività specifica nei corsi di formazione tecnica, cui si aggiungono da un paio di anni anche quelli di preparazione manageriale. Un'attività in cui crede fortemente Gianfranco Casalino, amministratore unico di Rimat, e portata avanti con grande impegno da Martino Lavermicocca, responsabile del progetto officine all'interno di Rimat, che anche in questa occasione ha potuto vedere i risultati positivi del suo lavoro: nel modo in cui i presenti hanno saputo confrontarsi e interagire sia con il palco, sia il giorno successivo con i fornitori partner che davano dimostrazioni tecniche dei prodotti.
Investire nella professionalità, ha spiegato Aveni, significa non perdere l'opportunità data dalle nuove tecnologie: non farsi trovare impreparati di fronte alla prossima “invasione” delle vetture ibride e a doppia alimentazione. Significa non accontentarsi delle competenze acquisite, ma continuare a investire sulla propria professionalità, a maggior ragione oggi che le case auto puntano alla manutenzione e alla riparazione per cercare margini di profitto. Ben sapendo poi che agli occhi dell'automobilista è proprio il costruttore auto, “quello che le nuove tecnologie le ha inventate”, il “più competente” in materia.
Per sfatare questo mito è importante non solo saper mettere mano alle nuove vetture, ma anche saperlo comunicare. E se agli autoriparatori spetta il compito di prepararsi tecnicamente (con l'ausilio di tutti i servizi e le attività promosse dal gruppo), a I.DI.A. spetta invece l'impegno di sviluppare una strategia di marketing e comunicazione efficace. La prima novità in questo senso è il lavoro sull'immagine esterna: il nuovo totem, alto 4 metri, da posizionare a bordo strada e che ricorda quello che siamo soliti vedere dalle concessionarie, e le nuove insegne e stendardi. Oltre ad avere un impatto visivo decisamente importante, in particolare il totem grazie alle sue dimensioni, proprio questo ricordare le case auto vuole suggerire all'automobilista che anche qui, in un'officina con una targa indipendente, si sa mettere mano sulle auto.
E come far conoscere questa targa indipendente Point Service? Con un investimento pubblicitario davvero importante e, anche in questo caso, di grande visibilità: una campagna pubblicitaria con affissioni sui grandi tabelloni presenti nelle aree di sosta in autostrada. Quale modo migliore, infatti, per essere certi di arrivare direttamente all'automobilista? A questa si affiancheranno poi le campagne più “tradizionali” attraverso tutti i media (stampa tecnica, radio e televisione).

Autotagliando: tagliando auto
Oggetto delle campagne pubblicitarie sarà anche la nuova iniziativa del portale legato all'attività del tagliando auto e che sarà attivo a partire da ottobre. Un'iniziativa che ha due scopi: aumentare il traffico in officina e far capire che l'autofficina indipendente è affidabile e trasparente.
Raccontare come funziona il sito web www.autotagliando.it (o .com o .net) spetta a Massimo Mandato, team leader delle officine Point Service e curatore di questo progetto. Il portale permetterà a tutti gli automobilisti di avere un preventivo on-line per il tagliando della loro vettura e, se convinti dal prezzo (confrontato con quello della casa auto), prendere direttamente appuntamento presso l'officina Point Service più vicina. A dirlo sembra facile, ma realizzare questo progetto è davvero impegnativo, e non solo a livello di software. Al cliente sarà poi chiesto un feedback sul servizio.
L'iniziativa è di quelle che entusiasmano il pubblico e che hanno dato il via a un dibattito molto positivo e costruttivo. Massimo Mandato ricorda però che bisogna muoversi bene, assicurare un servizio al 100% positivo secondo le regole richieste, perché se una sola officina dovesse prendere quest'impegno “sottogamba” causerebbe un grave danno a tutto il network. Per questo, alle officine che ancora non se la sentono, si consiglia di aspettare e non aderire al progetto per il momento. Con questa iniziativa, infatti, il gruppo vuole mettere in campo una formula davvero competitiva nei confronti delle case auto e non si vogliono correre rischi inutili, soprattutto in un momento in cui gli automobilisti guardano con attenzione a tutte le possibilità di risparmio e si informano molto attraverso internet.

IDIA: una questione di marchio
Un altro tema “caldo” affrontato in convention da Massimo Mandato è quello dei prodotti a marchio IDIA. Le batterie, lanciate lo scorso anno, hanno ricevuto un'accoglienza molto positiva, tanto che si è deciso di lanciare un altro prodotto fast mover: le spazzole tergicristallo.
Anche in questo caso il network potrà contare su un prodotto di elevata qualità (certificata TUV), costruito in Europa da un componentista di primaria importanza e contrassegnato dal logo “Made in Europe”.
Con pochi codici, per spazzole tergi tradizionali, spoiler e flat (queste ultime con sistema di aggancio universale “uni clic”), il nuovo prodotto a marchio IDIA assicura una buona copertura del mercato (tra l'85 e l'88%).
Il lancio è iniziato sotto i migliori auspici proprio nel mese di giugno e le aspettative sono decisamente buone. Questa new entry ha suscitato un notevole apprezzamento e a più voci è stata richiesta l'introduzione anche di altri prodotti “private label”.

Rimat: la “formazione” paga
La convention di sabato si è conclusa con l'intervento del padrone di casa, Gianfranco Casalino, che ha ringraziato tutti i presenti e ha sottolineato come sia sempre più importante rimanere uniti e coesi in momenti di difficoltà. Una platea emozionata e coinvolta annuiva convinta quando Casalino parlava dell'importanza dello spirito di gruppo, così tangibile durante la convention.
Il commento a caldo di Martino Lavermicocca, responsabile officine Point Service per Rimat, proprio a questo proposito è stato che “mai come quest'anno ho visto la gente partecipare in maniera così attenta, consapevole di quanto fosse importante essere presenti e sentirsi parte del network”.
Un'esperienza che deve molto anche a quanto Rimat si è prodigata negli anni per far crescere la professionalità delle proprie officine e coltivare negli affiliati il senso di appartenenza e di responsabilità nei confronti del gruppo. Tutti presupposti, questi, per far sì che l'immagine di Point Service in Puglia sia davvero ben rappresentata.
E proprio per far risaltare l'impegno degli affiliati, durante la convention sono state ufficialmente ringraziate per le attività di comunicazione due aziende: la F.lli Spano Autoricambi (con due sedi a Maglie e Galatina), per aver sponsorizzato un raduno di Alfa Romeo per Point Service, e la Eurocar Ricambi di Francesco Sciacqua (Molfetta e Bari), che ha sponsorizzato una barca a vela che ha gareggiato posizionandosi 3a su 160 partecipanti nella Brindisi-Corfù.

Premi speciali
Premi speciali anche per Antonello Gianfrate dell'Officina Giancar di Lama (Taranto), per Antonio De Santis e Francesco Lacasella dell'Officina Megamotors di Carbonara (Bari) e per Onofrio e Rosmary Ladisa di Orlapa Autoricambi di Foggia: tutti hanno ricevuto una targa premio per l’attività di comunicazione con spot televisivi sulle rispettive reti locali.

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I.DI.A. Point Service

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